Da Pescara a Roma in off-road con Land Rover Discovery

Un appassionante tour in off-road tra Pescara e Roma a bordo della nuova Land Rover Discovery, tra borghi incantati e paesaggi da sogno.

Paesaggi indimenticabili, senso di libertà, voglia di divertirsi insieme, è quanto abbiamo trovato negli “antichi sentieri” tra il tirreno e l’adriatico, che abbiamo avuto modo di percorrere durante la “Roma – Pescara”, l’evento che da 11 anni riunisce gli appassionati di off road provenienti da tutta Italia e non solo. Noi di Blogo li abbiamo attraversati a bordo della nuova Land Rover Discovery, nell’itinerario che nell’edizione 2017 prevedeva la partenza da Alanno, comune in provincia di Pescara che affaccia sul massiccio della Majella, fino alla Selva di Paliano, nel frusinate.

Dopo esserci ritrovati nella piazza centrale di Alanno, letteralmente invasa dai fuoristrada, siamo partiti insieme agli altri 275 equipaggi verso Scanno, percorrendo la maggior parte del percorso sullo sterrato. Dal morbido paesaggio collinare nei pressi di Alanno siamo man mano arrivati alle vette appenniniche che circondano Scanno, la Città dei fotografi, presente nel club “i borghi più belli d’italia” con l'omonimo lago circondato dalle montagne ed i suoi scorci che hanno ispirato diversi pionieri del foto-giornalismo italiano ed internazionale. Dopo una fresca notte passata in tenda nel campeggio vista lago siamo partiti verso le distese erbose degli Altipiani di Arcinazzo, non prima di aver ammirato gli splendidi panorami delle Gole del Sagittario, la riserva naturale adiacente a Scanno, ed aver aggirato, attraverso sentieri in fuoristrada, il Parco Nazionale d’Abruzzo.

E’ sera quando arriviamo negli Altipiani di Arcinazzo, le cui ricchezze naturali sono state apprezzate fin dall’antichità come testimonia la residenza estiva dell’Imperatore Traiano edificata ne I° Secolo D.C. L’indomani ripartiamo verso la Selva di Paliano, con le vette più alte dell’Appennino Centrale ormai alle spalle, anche se non mancano tratti “hard” anche in questi ultimi 50 chilometri di percorso. Il paesaggio è infatti più morbido, al posto degli impervi sentieri rocciosi dei giorni precedenti ci sono sentieri boschivi leggermente più facili ma non meno suggestivi. La stanchezza dopo 3 giorni si fa sentire, ma sparisce nella festosa atmosfera che incontriamo nella Selva di Paliano, dove la nostra avventura è terminata dopo un pranzo all’aperto con lo staff dell’organizzazione della Roma – Pescara, ai quali vanno i nostri ringraziamenti per il supporto e la disponibilità mostrata durante tutto l'evento.

In off road con la nuova Land Rover Discovery


Tra i 275 equipaggi presenti alla Roma-Pescara erano presenti, naturalmente, ogni tipo immaginabile di fuoristrada: oltre alle nostre Discovery c'erano Defender, Range Rover, Wrangler, Land Cruiser, Pajero, Santana, Jimny, quasi originali o modificate in ogni componente. Presentata lo scorso marzo, la quinta generazione Discovery pesa oltre 450 Kg in meno rispetto alla generazione precedente grazie al largo uso di alluminio. Tanti, se rapportati alle 2 tonnellate di peso totale. La nuova Discovery è spinta dal nuovo motore Sd4 Ingenium 2.0 da 237 Cv, che eroga ben 500 Nm di coppia, che le consente di accelerare da 0 a 100 km/h in 8,6 secondi. Più leggera e potente quindi, ed anche più tecnologica, grazie all'ultima evoluzione del sistema ATPC (All Terrain Progress Control) e la presenza delle molle ad aria, che permettono di alzare e abbassare la vettura da terra (da 24 a 36 cm) migliorando l'assorbimento delle asperità: indispensabili in fuoristrada, ma utili anche per caricare il bagagliaio o per entrare o uscire dall'auto. Sulla nuova Discovery debutta il sistema Terrain Response 2, la cui novità più importante consiste nella presenza della modalità Auto. Ciò significa che la vettura è capace di riconoscere in maniera autonoma il tipo di ambiente circostante, in modo da selezionare manualmente le restanti modalità soltanto quando si affrontano percorsi specialistici.

Ottima anche la sua capacità di guado, che raggiunge i 90 centimetri: difficile trovare rivali che siano in grado di fare meglio. Caratteristiche che le consentono di amalgamare doti da passista nei lunghi trasferimenti stradali, a performance da fuoristradista autentica e senza paura. A "scortare" la nuova Discovery in configurazione 7 posti, avevamo a disposizione anche una Discovery Sport, spinta dal motore 2.0 TD4  da 150 Cv, abbinato al cambio automatico e trazione integrale. Con meno tecnologia a bordo e priva dell'assetto variabile presente sulla sorella a 7 posti, ma equipaggiata con pneumatici Malatesta da off road che l'hanno aiutata a superare con agilità gli ostacoli lungo il percorso.

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