Innclusive, il portale contro il razzismo che fa concorrenza ad Airbnb

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Tutto è cominciato l’anno scorso, quando numerosi afroamericani iniziarono a denunciare le discriminazioni razziali riscontrate durante la ricerca di una alloggio su Airbnb. La denuncia era diventata virale con l’hastag #AirbnbWhileBlack ed ha portato alcuni imprenditori afroamericani, vittime di episodi di razzismo, a creare dei portali con la stessa utilità di Airbnb, ma senza alcuna discriminazione razziale.

Così nel giugno 2016 è nato Innclusive.com – che ha inglobato anche noirebnb.com – un portale per cercare il proprio alloggio economico che non ammette alcuna forma di razzismo. Il portale nasce da un’ennesima brutta esperienza del suo fondatore, Rohan Gilkes, nella ricerca di un alloggio negatogli per il colore della pelle, un’esclusione che non è prerogativa dei neri, ma anche degli indiani, dei latinoamericani e degli omosessuali.

Il portale funziona come qualsiasi portale di booking – ci sono host anche a Venezia e in altre città d'Italia e d'Europa, non solo negli Stati Uniti – con la differenza che la foto profilo del richiedente viene visualizzata solo a fine prenotazione.

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