Cosa vedere a Nuoro in occasione della mostra "Amore e Rivoluzione"

Il 2017 è l’anno del centenario della Rivoluzione di Ottobre. Per chi volesse fare un tuffo nostalgico negli anni della rivoluzione russa, può approfittare della mostra “Amore e Rivoluzione. Coppie dell’Avanguardia Russa” che si terrà al MAN dal 1 giugno al 1 ottobre 2017.

La mostra nasce dalla collaborazione con la Galleria Statale Tretjakov di Mosca e con il Museo Statale Schusev di Architettura, in partership con Bank Austria Kunstforum, Vienna; curata da Heike Eipeldauer e Lorenzo Giusti, la mostra ha come tema le coppie di artisti che diventa la chiave di lettura di un periodo storico importante.

I sei autori in questione sono: Natalya Goncharova e Mikhail Larionov, Varvara Stepanova e Alexander Rodchenko, Lyubov Popova e Alexander Vesnin. Una mostra per chi ama l’arte, ma anche la storia, la comunicazione e il design e racconta lo stretto legame tra arte e vita che le diverse coppie si trovarono a sperimentare, in una fase di intensa collaborazione e di grande impegno, sia artistico, sia politico. Attraverso un nucleo di oltre cento opere, tra dipinti, sculture, disegni, collage, fotografie, manifesti pubblicitari e di propaganda politica, saranno indagati i metodi di lavoro, le tecniche, i linguaggi, soffermandosi sui punti di contatto, ma anche sulle specificità e dunque sui diversi profili degli autori considerati.

Cosa vedere a Nuoro


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Una volta che ci siete, fatevi un giro in questa città della Sardegna: adatta per chi ama il mare ma anche la montagna e le escursioni, Nuro è anche ricca di arte, di storia, di cultura, sapere e sapori.
Si raggiunge facilmente da Olbia – dove si trova l’aeroporto – e nella lista dei luoghi da visitare, oltre al MAN, inserite anche il Museo Etnografico sardo, per partire con una bella lezione di storia del territorio. Simbolo di Nuoro sono i nuraghi – anche se li troverete un po’ ovunque in Sardegna – strutture architettoniche dalla forma di cono tronco, appartenenti alla civiltà nuragica, prima popolazione che abitò l’isola.

Per chi ama la cultura, immancabile la visita nella casa della scrittrice Grazia Deledda: rimasta intatta, è un museo per conoscere più da vicino la vincitrice del Premio Nobel per la Letteratura del 1926.
Non dimentichiamoci le spiagge e il mare, veramente bello nel nuorese: affittate una barca e fate un giro nelle grotte del Bue Marino, a Dorgali, così chiamate perché originariamente popolate dalla foca monaca, chiamata Bue Marino in sardo.

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