Cosa vedere a Bucarest: il Museo del kitsch

E' un potpourri di sacro e profano. Si passa dall'ex dittatore comunista Nicolae Ceausescu, al conte Dracula, a Gesù. E' il Museo del kitsch, inaugurato lo scorso 5 maggio a Bucarest, in Romania.

Un tempio per gli amanti del gusto discutibile: già all’ingresso verrete accolti da una copia del David di Michelangelo con al collo una collana dorata stile rapper anni Ottanta, più altri innumerevoli oggetti: riproduzioni de La Gioconda, pezzi d'arredamento, bambole, soprammobili a pesciolino, bandiere, statue religiose e arazzi con Gesù. Il tutto sotto lo sguardo severo di Ceausescu ritratto con corona e scettro in mano al momento della sua investitura.

Il proprietario della mostra, Cristian Lica, ha dedicato tutta la sua vita a collezionare oggetti Kitsch: “Il Kitsch -  ha detto al Washington Post -  è una forma di espressione. È arte fallita. Alcuni di questi oggetti sono cliché ripetitivi, come la copia della Monnalisa. Altri sono kitsch creativo”.
Sono 215 gli oggetti in mostra, divisi in sei categorie, dalla religione alla parte moderna con manichini, parrucche e neon. E c'è una sezione dedicata al kitsch gipsy.

Salesperson Sissi Terryberry displays a tacky Christmas Sweater with lights and bells at the consignment store Re-Love It on December 23, 2014 in Purcellville, Virginia. The growing trend and demand for tacky Christmas sweaters has exploded this year, with most stores completely sold out. AFP PHOTO / PAUL J. RICHARDS. (Photo credit should read PAUL J. RICHARDS/AFP/Getty Images)

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