Dove dormire in Italia: l'Albergo Diffuso e l'Ostello Diffuso

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Una nuova formula di incoming, un’idea di vivere la vacanza in maniera completamente diversa dalla formula mainstream, cominciando proprio dal pernottamento, in località non proprio ad alta vocazione turistica.
Poche righe per spiegare in due parole cosa sono gli Alberghi Diffusi e gli Ostelli Diffusi, formule nate in Italia e che negli ultmi anni stanno prendendo il sopravvento, richieste da quei turisti che proprio non sopportano di vivere in hotel, in ambienti troppo turistici.

In Italia il concetto di Albergo diffuso nasce a Carnia – nel Friuli Venezia Giulia -  35 anni fa, con lo scopo di recuperare turisticamente case e borghi ristrutturati a seguito del terremoto degli anni Settanta. Da lì, l’idea è piaciuta a molti altri paesi e borghi che hanno deciso di offrire ai visitatori un’esperienza di viaggio all’interno di un contesto ricco di storia, cultura, natura e tradizione.

Stessa mission, ma diversa struttura: l’Ostello Diffuso nasce anche in questo caso in borghi non lontani dalle grandi città e si rivolgono a quei viaggiatori, soprattutto giovani, che vogliono vivere a contatto con gli abitanti e non con i turisti e amano condividere gli spazi comuni delle strutture, quasi sempre molto antiche e caratteristiche.

Queste due formule – l’Albergo Diffuso e l’Ostello Diffuso – hanno quindi in comune l’idea di non vendere un semplice servizio (una camera e il vitto) ma di includere nel pacchetto lo stile di vita degli abitanti del borgo o del paese. Non si avranno tutti i comfort di una camera d’hotel, ma fare colazione in una piazzetta pittoresca e passeggiare tra le vie del paese non le troverete mai in una struttura a 5 stelle.

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