Cosa vedere ad Hong Kong: la mostra della storia dei giocattoli

Hong Kong è uno dei maggiori esportatori di giocattoli, è qui che si produce più della metà di quelli venduti in tutto il mondo e la mostra "The Legend of Hong Kong Toys" al Museo di Storia, con i suoi oltre 2000 pezzi esposti fino al 15 maggio, ne offre un'ampia e variegata carrellata.

Dal classico e intramontabile cubo di Rubik, all'icona di tutte le bambole, la Barbie, fino ai pupazzi creati sulla scia di film o fumetti famosi, come quelli dell'universo di "Star Wars", che sembrano futuristici accanto a robottini ormai vintage.

La mostra ha riscosso un successo inaspettato, come spiega nel video John Tong, uno degli organizzatori: "Credo sia straordianario e al di sopra di ogni nostra aspettativa, il giorno che abbiamo aperto avevamo già lunghe file di visitatori, con un'attesa di circa due ore per entrare".

Giocattoli che non affascinano solo i più piccoli o i nostalgici che ricordano la loro infanzia con affetto, qualcuno li colleziona in modo maniacale, come Yeung Way-pong: "Ne ho circa 6.000 - racconta - oltre ai giocattoli dagli anni '30 ai '70 ne ho raccolti alcuni dell'antica Cina, dalla dinastia Han a quella Quing". "A volte i giocattoli possono non valere molto, ma se davvero ne vuoi uno sei disposto a pagarlo qualsiasi cifra ti chiedono".

Già che ci siete, fate un salto ad un'altra, stramba esposizione: quella delle statue di cera degli ex-leader comunisti morti.

NUREMBERG, Germany: Cherry Cheung of a Hong Kong based toys company called Hung Fung arranges some dolls 05 February 2004 on her stand on the Nuremberg toys fair scheduled from 05 to 10 February 2004. The company makes 75 percent of its business volume in Europe. AFP PHOTO DDP/OLIVER LANG GERMANY OUT (Photo credit should read OLIVER LANG/AFP/Getty Images)

 

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