Cosa è il WWOOF: viaggiare lavorando nei campi

TO GO WITH AFP STORY BY HERVE GAVARD German wwoofing volunteer Simone Heidrich poses for a photograph as he works at a field on June 21, 2013 in a farm at Gourin, western France. In 2008 France welcomed 3.700 wwoofers when they were more than 10.000 of French and foreigners four years later. AFP PHOTO / FRED TANNEAU (Photo credit should read FRED TANNEAU/AFP/Getty Images)

Viaggiare, girare il mondo, pagandosi vitto e alloggio contribuendo al lavoro all’interno di fattorie biologiche. Tutto questo ha un nome e si chiama WWOOF.

WWOOF è l’acronimo di World-Wide Opportunities on Organic Farms (Opportunità globali nelle fattorie biologiche) e consiste in una storica organizzazione che mette in contatto le fattorie biologiche con chi vuole scoprire il mondo e la realtà dell'agricoltura offrendo il loro contributo nei campi e nelle coltivazioni in cambio di vitto e alloggio gratuito. Una formula che permette di vivere la vita di campagna e di conoscere nuovi Paesi, lavorando nell’agricoltura biologica.

Dagli anni Settanta ad oggi l’organizzazione WWOOF ha una rete fittissima di fattorie sparse in tutto il mondo: solo in Australia si calcolano oltre 150 fattorie biologiche dove partecipano molti giovani in cerca di nuove esperienze.

WWOOF c’è anche in Italia, con una serie di host e fattorie biologiche sparse su tutto il territorio nazionale; per aderire all’organizzazione bisogna versare una quota di accesso di 35 euro e conoscere e rispettare il regolamento interno. E’ una realtà molto sostenuta anche da noi, perché permette di viaggiare e incontrare tante persone – come è scritto sul sito WWOOF Italia“di orientamento, genere e contesto culturale diverso, ciascuno con le proprie esperienze e bisogni da mettere in gioco”.

Ogni esperienza varia in base al luogo e alla durata, ma quello che hanno in comune è il rapporto di fiducia che si crea con il contadino ospitante, che educa e trasmette agli ospiti uno stile di vita autentico e genuino, molte volte dimenticato. Fiducia e condivisione: i wwoofers infatti vengono coinvolti in tutte le attività della fattoria biologica, dal lavoro al pranzo, che si fa tutti assieme alla stessa tavola, condividendo con la famiglia ospitante ogni momento della giornata.

TO GO WITH AFP STORY BY HERVE GAVARD US students and wwoofing (WWOOF, World Wide Opportunities on Organis Farms) volunteers Nicole Long (C) and Sarah MacClellan (R) from Richmond, Virginia, learn hothousing with their overseer German Simone Heidrich (L) on June 21, 2013 in a farm at Gourin, western France. In 2008 France welcomed 3.700 wwoofers when they were more than 10.000 of French and foreigners four years later. AFP PHOTO / FRED TANNEAU (Photo credit should read FRED TANNEAU/AFP/Getty Images)

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