Pasquetta 2017 in moto, gli itinerari in Italia

Casco, pieno di benzina e via, la Pasquetta può iniziare. Per i motociclisti le vacanze di Pasqua e Pasquetta sono il momento migliore per avventurarsi con la loro fedele compagna, la moto, verso nuove avventure, alla scoperta di paesaggi e itinerari che l’Italia offre.

Ecco allora alcuni consigli di viaggio, alcuni itinerari scelti e testati personalmente da migliaia di centauri e selezionati su TrueRiders, community italiana interamente dedicata al mondo del travel su due ruote. Cinque itinerari, da Nord a Sud, alla scoperta di una penisola, la nostra, meravigliosa e ricca di natura.


  1. Al primo posto troviamo il Lago d’Orta, in Piemonte, tra le province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola. Il lago sorge sulle propaggini del Mottarone, una delle vette delle Alpi Pennine dalla quale, arrivando con un imponente percorso stradale, si gode di una invidiabile vista panoramica sulla Valsesia. Imperdibile il piccolo borgo di Orta San Giulio, con l’isola di San Giulio e la sua Abbazia Mater Ecclesiae, e il borgo di Omegna, con il suo porticciolo naturale sul Cusio.

  2. Al secondo posto troviamo la Val Trebbia, uno spazio naturale protetto che unisce Emilia-Romagna, Liguria e Lombardia attraverso il letto del fiume Trebbia e le vallate appenniniche. Intorno a queste si erge il borgo di Bobbio, il cui Ponte Gobbo (detto anche Ponte del Diavolo) è sicuramente uno dei luoghi dove maggiormente i motociclisti delle zone circostanti amano sostare per qualche giorno in primavera. E per i riders più fedeli, non può mancare una visita all’antica Abbazia fondata da San Colombano di Bobbio, che è proprio il patrono dei motociclisti, in ricordo della sua vita perennemente in viaggio alla ricerca di persone, esperienze e della trasmissione del messaggio cristiano.

  3.  Terzo itinerario è nelle Marche, con le Gole del Furlo, un itinerario di grande impatto scenografico e la cui strada, parte integrante della Via Flaminia, è affiancata dallo scorrere del fiume Candigliano. Il percorso, letteralmente scavato nella pietra calcarea degli Appennini umbro-marchigiani, si apre in scenari panoramici inimitabili, con le pareti rocciose ricoperte da una macchia sempreverde, mentre si affrontano le curve e i tunnel, tra i quali la celeberrima “galleria del Furlo”, la cui costruzione risalirebbe addirittura all’epoca dell’imperatore Vespasiano, intorno cioè all’anno 76-77 dopo Cristo.

  4.  Quarto itinerario è nel Molise, meta tra le preferite dai riders, per il suo territorio così vario, gli antichi borghi sulle vette appenniniche, ma anche il mare che bagna la città di Termoli. Tra le principali destinazioni c’è Agnone, dove scoprire l’antica produzione di campane e Frosolone, la città dei coltelli.

  5. Quinto, ma non ultimo itinerario, è in Sardegna, nell’area occidentale, sulla strada che unisce Alghero e Bosa, e che proprio tra queste due splendide località prende il nome. La Alghero-Bosa è un percorso che i turisti su due ruote conoscono a menadito, poiché, nonostante il suo carattere prettamente “marittimo, attraversa zone la cui configurazione territoriale ha spinto a realizzare una strada ricca in tornanti e saliscendi, ma sempre con un privilegiato affaccio sulle limpide e cristalline acque del Mar di Sardegna.

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