Pasqua 2017 all'Isola di Pasqua, Cile

Dove andare a Pasqua? Ovvio, all’Isola di Pasqua, un'isola dell'Oceano Pacifico meridionale a circa 4 mila chilometri di distanza dalle coste del Cile.

Chiamata Rapa Nui dai suoi abitanti polinesiani, l’Isola di Pasqua è così chiamata perché venne scoperta il giorno di Pasqua del 1722 dall’esploratore Olandese Jacob Roggeveen ed è un viaggio affascinante e misterioso nella storia millenaria e nella cultura mistica, per molti aspetti ancora sconosciuta.

Raggiungere l’Isola di Pasqua è semplice: ogni giorno da Santiago partono Boeing che in poche ore ti portano in questo luogo sperduto in mezzo all’Oceano, carico di fascino e mitologia. La principale attrazione dell’Isola sono le statue dei Moai, enormi busti monolitici sparsi lungo l’intero territorio. Se ne contano ben 638 su tutta l’isola e dopo tanti anni il suo scopo non è ancora noto, sebbene molti ritengono  che le statue rappresenterebbero capi tribù indigeni morti. I Moai si ergono sugli Ahu , altari cerimoniali e luogo di sepoltura dei defunti. L’Ahu Tongariki rappresenta più grande centro cerimoniale dell’isola, con almeno 15 Moai in posizione eretta.

La cultura Rapa Nui è immersa nel mistero e nel fascino e i suoi abitanti  la tengono viva in ogni modo, parlando ancora la lingua nativa, danzando balli folkloristici, indossando abiti tradizionali e proponendo cibi tipici. La natura è incontaminata, come dimostra un giro nel Parco Nazionale Rapa Nui o Te pito o te henua, che nell’antica lingua nativa significa Ombelico della Terra,  oggi dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

Anakena è il luogo più bello dell’isola, con le sue spiagge di sabbia bianca, acque bianche e il sito archeologico dove si trova l’Ahu Nau Nau con sette Moai  allineati e completi di acconciature; per chi cerca tranquillità e relax, il luogo migiore è Ovahe, con le sue spiagge rosa. Qui potrete oziare sulla battigia e praticare immersioni e snorkeling nell’incredibile trasparenza di queste acque, in cui la visibilità arriva a 50 metri, in scarsità di fauna marina e abbondanza di coralli.

 

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