Cosa fare in Cile: la crociera tra nevai e vulcani

Ghiaccio bollente. Un ossimoro, sì, ma anche il concept di quella che potrebbe essere una crociera veramente particolare. Si tratta infatti di partire alla scoperta dei nevai e dei vulcani attivi che fanno parte del territorio del Cile meridionale.

Una vera e propria crociera, organizzata da Tuttaltromo(n)do, agenzia di viaggi specializzata nei territori dell’America Centrale e del Sud, che parte dai confini sud del mondo, da quello stretto di Magellano cercato per secoli dai Conquistadores, risalendo verso nord.

Il percorso è emozionante: si naviga e si soggiorna a bordo della motonave Skorpios tra fiordi e vulcani, ghiacciai e piccole isole abitate dai pescatori, circondati da un paesaggio straordinario che non deve essere cambiato molto da quando si presentò agli occhi increduli dei primi europei. Un viaggio lungo 8 giorni, nei quali non ci si sveglia mai nello stesso posto, rimanendo esterrefatti alla vista di glaciar bianchissimi e rocce magmatiche, contraddizione e fascino di questa parte di continente.

Si toccheranno mete come il Glaciar Amalia, considerato la terza riserva d’acqua dolce del pianeta, e proprio in mezzo a questa distesa di neve si trova il vulcano Reclus, ci si potrà immergere nelle acque del Fiordo de Quitralco e provare l’emozione di un bagno termale in acqua calda (da 32 a 38 gradi) ammirando le montagne bianchissime intorno. Si farà sosta nei villaggi di pescatori di Puerto Eden, sull’isola Wellington, e di Caleta Tortel, dove le condizioni di vita sono rimaste autentiche a quelle di secoli fa.

Infine, tappa all’isola di Chiloè, le cui chiese di legno costruite nel 1500 dai gesuiti sono Patrimonio dell’Unesco.

Per maggiori informazioni, consultare il sito di Tuttaltromo(n)do.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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