Cosa fare a Milano: mangiare il panettone di San Biagio

A girl looks at panettone, a traditional Italian christmas cake in Turin on December 1, 2012. AFP PHOTO / GIUSEPPE CACACE (Photo credit should read GIUSEPPE CACACE/AFP/Getty Images)

Se vi trovate a Milano oggi e vedrete gente mangiare il panettone in giro non stupitevi,  non stanno festeggiando il Natale in ritardo, bensì San Biagio, il protettore delle gole, santo molto sentito nel capoluogo lombardo ma anche altrove.

Innanzitutto, chi era San Biagio? Medico armeno, la sua figura è legata ad una leggenda secondo cui una madre disperata si rivolse a lui perché al figlio si era conficcata una spina di pesce in gola. San Biagio gli diede un tozzo di pane, la cui mollica si portò via la lisca e salvò il bambino.

Da allora, ogni 3 di febbraio, oltre alla benedizione della gola si mangia il cosiddetto “panettone di San Biagio”, che altro non è che il panettone avanzato durante le feste di Natale, appositamente conservato per l’occasione.

Attenzione però, affinché il panettone di San Biagio sia effettivamente quello di San Biagio, è necessario che sia quello avanzato da Natale (se è raffermo meglio ancora), va mangiato al mattino del 3 febbraio assieme alla famiglia e deve essere stato benedetto precedentemente.

Fino al 5 febbraio, inoltre, nel borgo medievale di Cavriana, in provincia di Mantva, dove si prepara la famosa Torta di San Biagio, si svolge l’antichissima fiera di San Biagio. In questa giornata la torta viene preparata e regalata a parenti ed amici, mentre il paese si anima di stand gastronomici e giostre per bambini. Ci saranno anche le mongolfiere a colorare i cieli del paesino.

 

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