Cosa vedere a Palermo, Capitale italiana della Cultura 2018

Sarà Palermo la Capitale italiana della Cultura per il 2018. La città siciliana vince sulle altre finaliste: Alghero, Aquileia, Comacchio, Ercolano, Montebelluna, Recanati, Settimo torinese, Trento e l’Unione comuni elimo-ericini.

Melting pot di culture e civilità differenti, Palermo è una città ricca di cose da fare a da scoprire: arte, natura, cibo, stile di vita, sono le cose che più vi colpiranno passeggiando per le strade di questa città.

I monumenti imperdibili sono tutti a portata di mano e sono un mix di epoche diverse, dagli arabi ai normanni, ognuno dei quali ha lasciato un segno indelebile alla città. C'è il Palazzo dei Normanni, la Chiesa della Martorana, la splendida Cattedrale, la cappella Palatina, il cimitero sotterraneo e le catacombe dei Cappuccini. C’è la fontana Pretoria, detta “della vergogna” per le sue statue nude, ci sono la Zisa e la Cuba, la Kalsa, il quartiere storico d'origine araba della città; Ballarò, il quartiere autentico di Palermo. Ci sono i mercati popolari dove si possono contrattare gli acquisti come in un souk: la Vuccirìa o Borgo Vecchio, aperto anche di notte. L’orto botanico con specie vegetali rarissime.

E poi il cibo, con sapori che non troverete altrove: i cannoli, le arancine, pane e panelle, 'u pane ca' meusa, ovvero con la milza a pezzetti, da mangiare nella versione "schietta", cioè solo con il limone, oppure "maritata", ovvero con una bella spruzzata di ricotta salata per attutire il sapore importante. Vino e passito a volontà per inebriarvi di odori, sapori e colori di una città indimenticabile. Il nostro consiglio è: non aspettate il 2018, andateci ora, bastano un paio d’ore d’aereo.

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