Viaggiare studiando, l'Erasmus compie 30 anni

BERLIN - JULY 19: Backpackers of France stand outside the Circus hostel Berlin on July 19, 2010 in Berlin, Germany. Millions of youth people taking a gap year between high school and college to see the world. Backpacking is the cheapest way to travel the world. (Photo by Andreas Rentz/Getty Images)

Viaggiare, si può fare in molti modi. Da 30 anni c’è la possibilità di abbinare alla conoscenza di un nuovo paese o città e all’apprendimento di un nuova lingua e cultura quella studiare e costruirsi il proprio percorso lavorativo all’estero.

Stiamo parlando del programma Erasmus -  acronimo di European Region Action Scheme for the Mobility of University Students – che dal 1987 dà la possibilità agli studenti universitari europei di effettuare in una università straniera un periodo di studio legalmente riconosciuto dalla propria università.

Trascorrere un periodo all’estero – dai 3 ai 12 mesi – studiando e allo stesso tempo imparando a vivere in maniera autonoma, viaggiando e conoscendo nuove mete, nuove persone, nuove culture. Un arricchimento a 360° di cui hanno giovato - dal 1987 al 2016 -  633.200 giovani italiani, dati forniti dalla Commissione Europea.  Da qualche anno, inoltre, il “mandato”  è stato esteso anche a giovani non studenti.

Quali sono le mete preferite dai giovani italiani in Erasmus? Spagna e Malta al primo posto, seguite da Belgio, Francia ed Estonia al secondo e  Austria, Germania, Lussemburgo e Turchia al terzo. Da noi invece vengono a studiare studenti provenienti soprattutto da Spagna, Francia e Germania, e le città più ricercate sono Bologna, Roma e Milano.

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 16 voti.  

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE DONNA DI BLOGO