Egitto, cosa vedere: il Museo d'Arte Islamica

Il museo d'Arte Islamica del Cairo ha riaperto tre anni dopo l'attentato a che distrusse in parte l'edificio. All'interno di questo edificio sono conservate oltre 100mila pezzi, compresa una spada che si dice appartenesse al profeta Maometto.

Era il 24 gennaio del 2014 quando un'autobomba contro la vicina sede della polizia danneggiò alcune aree di uno dei musei più importanti per l'arte islamica. Subirono danni quasi 200 reperti, in questi anni oggetto di un complesso ma riuscito restauro. "Tutti i pezzi danneggiati dall'attentato sono stati restaurati e ora sono meglio di prima, tutto questa grazie agli sforzi dei restauratori del ministero delle antichità", spiega Raafat Elnabarawy, professore di arte islamica.

La ricostruzione è stata l'occasione per ingrandire il museo, uno dei più antichi al mondo, che ora conta tre nuove sale espositive che ospitano migliaia di reperti. Diversi paesi e organizzazioni hanno contribuito a finanziare i lavori di restauro, fra questi gli Emirati arabi Uniti e l'UNESCO.

 

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