A San Francisco arrivano le No Tech Zone

Va bene la tecnologia, ma fino a un certo punto. Deve essere questo il motto che sta ispirando molte città a vietare l’uso di cellulari e altri dispositivi mobili in determinate zone.

Se il divieto di selfie sembra ormai storia antica, quello di creare delle zone Cell Free, ovvero dove l’uso del telefonino non solo è vietato, ma addirittura sanzionabile, continuano ad aumentare.

L’ultima di queste notizie arriva da San Francisco: qui, in alcune zone della città, sono apparsi cartelli con su scritto “Cellulari, tablet, laptop e altri dispositivi smart sono vietati. Previste multe di 300 dollari per i trasgressori”. Chiaro e conciso. Una delle zone cell free è Alamo Square, centro principale della città, dove un bel cartello con il simbolo del telefono con barra rossa, simbolo del divieto, è comparsa da qualche mese.  Lo stesso cartello è comparso anche a Washington Square, Duboce Park, Mission Dolores Park, Alta Plaza Park.

In realtà, come si è scoperto in seguito, non si trattava di un’ordinanza della polizia, ma di un’idea di un giovane artista ed ex dipendente di Facebook, Ivan Cash, che ha pensato di avviare questa protesta per sensibilizzare gli abitanti della città al fatto che sono sempre più social ma anche più asociali.

Le numerose aree wi-fi della città stanno infatti trasformando i parchi in luoghi di ritrovo dove gente isolata dal resto del mondo trascorre la pausa pranzo con il naso incollato al display, perdendosi tutto il bello che li circonda.  Un gesto di protesta contro la crescente alienazione che sta logorando la nostra società.

Una tematica molto calda, in particolare nella città di San Francisco dove la presenza della Silicon Valley inizia a pesare economicamente sui cittadini, soprattutto per chi non ha i ricchi stipendi dei dipendenti Google.

A woman uses a mobile devices on a street in Shanghai on September 25, 2013. China will open its first free trade zone in an ambitious effort to transform its commercial centre into a global hub with Hong Kong's South China Morning Post reporting that the zone will even allow access to Facebook, Twitter and other websites banned nationwide by China's censorship authorities who strictly control online content for fear of political and social unrest. AFP PHOTO/Peter PARKS (Photo credit should read PETER PARKS/AFP/Getty Images)

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