Il problema con le guide di viaggio, il caso di Dave e del suo amore finito per Lonely Planet

Bervenuti ad AnogeiaNella speranza che il mio editor sia distratto, oggi vi consiglio di leggere un bel post di Dave su Gadling, in un inglese molto comprensibile (dove per comprensibile intendo che non utilizzata slang o termini tecnici), dal titolo "Il problema con le guide di viaggio, ovvero com'è che una domenica a Creta sono arrivato ad odiare Lonely Planet". Molto carino, urticante al punto giusto, ma soprattutto, che fa riflettere, sul ruolo delle guide di viaggio, e di quanto ci siamo abituati a fidarci di loro, per pianificare i nostri viaggi.

"Ho un'alta opinione di Lonely Planet, ma questa guida di Creta era orribile..... Ho deciso di visitare Anogeia, un paese nell'entroterra montano di Creta, sulla base delle indicazioni della guida...Un paese memorabile, famoso per il suo spirito ribelle...con caffè frequentati da uomini dai folti baffi, vestiti di nero....adatto per turisti in cerca delle tradizioni più autentiche...Con una presentazione del genere non potevo non visitare Anogeia".

Il resto del racconto sul post, ma già dal titolo si capisce, che qualcosa non è andato come Dave si aspettava. Sempre Dave, ci da una possibile spiegazione, non prima di essersi sfogato un po'; "Forse l'ultimo autore di Lonely Planet ad aver visitato dal vivo Anogeia l'ha fatto nel 1974, e da allora, chi ha curato gli aggiornamenti, non ha fatto che riportare la stessa descrizione".

E la spiegazione che si da, esclude la malafede, e si basa sull'opinione, che quello del viaggiatore-recensore, è diventata ormai una professione, non il semplice e genuino racconto delle esperienze, delle emozioni, e anche delle fregature, che si sono succedute durante il viaggio.

Se si devono tirare fuori informazioni interessanti riguardo una possibile destinazione di viaggio (Everyday I've to find out the fu...ing news direbbe un mio amico giornalista), perché vistarlo, cosa vedere, dove mangiare, dove alloggiare, inevitabilmente, si tende a trovare più informazioni possibili su questa destinazione, e magari si trovano anche storie e spunti interessanti. Così facendo però, si corre il rischio di entrare troppo nei dettagli, e perdere il quadro d'insieme, ma soprattutto, ci si dimentica di rispondere alla domanda fondamentale; ma vale la pena o no, di arrampicarsi per due ore lungo le strade di montagna cretesi, per visitare Anogeia?

Ma Dave ci da anche un altro spunto interessante su cui riflettere, imho reale. Sempre alla ricerca di informazioni e spunti da utilizzare per la guida, si entra in contatto con la realtà locale, cioè con persone, uomini e donne, che hanno l'interesse a che la località sia conosciuta, apprezzata per quello che ha da offrire, anche se poi questo è poco. Senza dietrologie, questo significa che le recensioni, a volte, potrebbero essere benevolemnte (ed inconsciamente) influenzate da conoscenze, simpatie, maturate durante il viaggio, che comunque rappresento una parte importante del perché viaggiare.Però, però queste esperienze non sono ripetibili, basate come sono, su circostanze altamente soggettive e variabili nel corso del tempo.

Che fare allora? Non fidarsi più delle guide? Viaggiare a casaccio, contando sulla fortuna, e sulle conoscenze che si realizzano viaggiando? Se si ha tempo si potrebbe fare, ma con le moderne vacanze, quando dobbiamo spremere tutto quello che c'è da spremere dalla nostra settimana di vacanza, non possiamo partire così alla ventura, senza uno straccio di informazione, od indicazione (o almeno, io non lo farei).

Io personalmente faccio così: scelgo una possibile destinazione come tutti (un libro, un passaparola, un film..), cerco informazioni sul web (estraggo le informazioni direbbero gli inglesi), e poi, quando mi convinco di unna possibile destinazione, vado il libreria, e sfoglio due o tre guide, scegliendo quella con le info più recenti e con il taglio che più aderisce ai miei interessi.

Ad esempio se Dave avesse avuto il tempo di fare una ricerca sul web, forse avrebbe scoperto che le wiki (inglese, tedesca, greca, italiana) non portano tante info su Anogeia, che su Wikimedia ci sono due e tre foto del paese (una è quella che ho presto per il post), ed anche su Panoramio siamo verso lo zero assoluto; pochissimi risultati sui blog e forum. Niente di decisivo d'accordo, ma a questo punto un campanellino d'allarme dovrebbe suonare... o no?

Foto Alaniaris.

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