Scandic: la multinazionale ecologica

Scandic, la multinazionale leader della sostenibilità nel settore alberghiero. Dal 1996 tutti i suoi alberghi riciclano energia e acqua. La nostra video intervista a Tommy Nederman, responsabile ambientale della catena alberghiera.

#Smartcities360 - Durante il nostro Smart Cities Tour, dove siamo andati alla scoperta delle 5 città europee più all'avanguardia in tema di ecosostenibilità, abbiamo toccato con mano quanto le politiche green incidano sulla vita delle persone, facendo maturare in loro un senso di rispetto e di appartenenza alla comunità quasi sconosciuto dalle nostre parti.

Dalla piccola Liegi fino a Stoccolma, senza dimenticare Amsterdam, Copenaghen e Amburgo sono state innumerevoli le testimonianze che abbiamo raccolto dai luoghi e dagli abitanti, felici di vivere in un ambiente più pulito e di contribuire attivamente alla causa comune. Testimonianze che sarebbero state forse più deboli se la svolta ecologica, attuata dalle amministrazioni pubbliche all'inizio degli anni '90, non fosse stata raccolta anche dalle grandi aziende multinazionali.

E' per questo che vogliamo parlare di una società all'avanguardia in molti settori di business ecosostenibile: Scandic, la multinazionale oggi leader della sostenibilità nel settore alberghiero. Già dal 1996 tutti i suoi alberghi hanno iniziato a riciclare energia e acqua così come le sostanze chimiche e i rifiuti indifferenziati. Da allora, l'impegno di Scandic per ridurre le emissioni di CO2 è diventato sistematico e, col passare degli anni, ha mostrato risultati sempre migliori. Il 1998 è stato l'anno in cui il primo hotel Scandic ha ricevuto la certificazione da parte del Nordic Ecolabel, l'ente internazionale che accerta se i rigorosi criteri ambientali e climatici siano o meno rispettati. Oggi, il 91% degli alberghi dei suoi alberghi hanno la certificazione e un responsabile ambientale, mentre per i suoi dipendenti c'è l'opportunità di partecipare a corsi di formazione su tematiche green.

Nel 2015 Scandic ha aderito ai 10 principi contenuti nel Global Compact dell'Onu, i cui punti più importanti sono l'invito alle aziende di promuovere e rispettare i diritti umani universalmente riconosciuti, l'eliminazione di ogni forma di discriminazione in materia di impiego e professione; intraprendere iniziative che promuovano una maggiore responsabilità ambientale e di incoraggiare lo sviluppo e la diffusione di tecnologie che rispettino l'ambiente.

Un grande e gravoso impegno che però inizia dalle piccole cose, come ci ha raccontato nella video intervista Tommy Nederman, responsabile di tutto ciò che riguarda l'ambiente della catena Scandic, incontrato a Stoccolma. Un esempio è l'assenza di confezioni singole per ogni prodotto utilizzato nell'albergo: dal sapone nelle stanze alle confezioni di burro nella mensa, questo accorgimento evita che ogni anno siano disperse circa 50 milioni di confezioni di plastica all'anno. L'invito rivolto ai clienti di appendere e riutilizzare il proprio asciugamano per ridurre l'utilizzo di detersivi ed un reparto acquisti che seleziona accuratamente i fornitori assicurandosi che i prodotti siano ecologici e chi li produce lo faccia nelle giuste condizioni di lavoro. Pochi esempi di una politica fatta di piccoli passi che, in 20 anni, ha permesso a Scandic di raggiungere grandissimi traguardi sia dal punto di vista ambientale sia come ritorno economico.

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 3 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE DONNA DI BLOGO