Quando andare in Messico: El Dia de Los Muertos

Ogni periodo dell’anno è quello giusto per andare in Messico. Ma se volete vivere appieno uno dei momenti più profondi del popolo messicano, allora scegliete di visitare il Messico durante El Dia de los Muertos.

Si tratta del nostro classico “Giorno dei Morti”, ma a differenza della nostra cultura, prettamente nostalgica e commemorativa, qui El Dia de Los Muertos è una vera e propria festa, piena di colori, dolci, costumi, riti e tradizioni.

La ricorrenza viene celebrata dal 30 ottobre al 2 novembre con un’impressionante varietà di rituali che attraversano tutto il paese, con caratteristiche diverse da regione a regione. Ogni destinazione infatti conserva le proprie tradizioni, queste sono le più caratteristiche:


  • Festival dei teschi: ad Aguascalientes il Festival de las Calaveras (teschi), è una vera e propria fiera che attraversa i cimiteri della regione con eventi teatrali, musicali, sportivi e cinematografici, dall’ultima settimana di ottobre alla prima di novembre. Questa tradizione nacque dall’inventiva di Jose Guadalupe Posada, un incisore messicano autore di un disegno ritraente uno scheletro con indosso un cappello francese ottocentesco, diventato un vero e proprio simbolo per la tradizione spagnola conosciuto come La Catrina.

  • Festival of the Traditions of Life and Death: la Riviera Maya si colora ogni anno delle tonalità di questo incredibile festival regionale, che invade la zona con rituali Maya, cucina tradizionale, workshop e altari colorati. Il Festival si svolge allo Xcaret Park, e vuole rappresentare il passaggio dalla vita alla morte e celebrare il ritorno dei defunti sulla terra nei giorni a loro dedicati.

  • The Day of the Dead: a Oaxaca, e in particolare a Tuxtepec, si svolge uno dei festival più radicati della tradizione messicana. Qui la presenza dei cari defunti viene ricordata attraverso profumi, colori e sapori tipici della zona. Gli altari allestiti a Tuxtepec sono caratterizzati dalla presenza di tappeti di segatura secondo la tradizione nazionale, che prevede anche la presenza del flor de cempasuchil (calendula; rappresenta la luce che guida i defunti sulla via del ritorno sulla Terra), foto dei cari scomparsi, candele e votivi, oltre ad acqua, sale e incenso.


 

 

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