Mangiare a New York: Enoteca Maria, dove cucinano le nonne italiane

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Ci sono dei piatti che quando li assaggi non dici se è buono o non buono, ma dici “E' come lo faceva nonna!”. Pietanze che portano con sé tutto il sapore del genuino, del salutare -  anche se pieno d’olio -  dell’infanzia.

In alcune parti del mondo, poi, certi piatti hanno ancora più sapore, quello della casa lontana, dall’altra parte dell’Oceano. Così, come per le madeleine di Proust, a volte basta mettere in bocca una forchettata di una pietanza “antica” per fare un viaggio spazio-temporale e un tuffo nei ricordi. E’ quello che succede ad Enoteca Maria, a New York, dove le chef sono le nonne italiane.

Enoteca Maria si trova a Staten Island a pochi metri dal traghetto che porta a Manhattan ed è stato aperto una decina di anni fa da un’idea di un italoamericano, Jody Scaravella, che ha deciso di mettere dietro ai fornelli anziane cuoche italiane, affiancate da altre chef provenienti da Argentina, Algeria, Siria, Repubblica Dominicana, Ecuador, Palestina, Sri Lanka, Polonia, Liberia, Nigeria. Lo staff lavora assieme e assieme unisce culture e tradizioni, perché l’integrazione passa innanzitutto dalla tavola.

Qui si mangiano i cibi “di una volta”, dalla capuzzella alla pasta con le cime di rapa, a seconda della provenienza della nonna chef di turno, da Piacenza a Salerno, da Chieti a Napoli, da Vicenza ad Agrigento.

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