Cosa vedere a Liegi, la smart city che punta all'ecosostenibilità

Liegi è prima tappa dello #smartcities360 tour. Ecco cosa visitare e quali sono i luoghi di interesse da non perdere nella smart city ricca di idee e progetti volti alla sostenibilità.

Liegi è una città da non perdere: inizia il tour #Smartcities360, che ci svela cosa vedere nella prima delle 5 città intelligenti più smart e green dell’Europa del Nord, le più attente all’ambiente, ai trasporti ormai sempre più eco-sostenibili, ed alla qualità della vita.

Liegi, la città ardente, è famosa non solo per la mitica corsa ciclistica Liegi-Bastogne-Liegi tanto cara a Vincenzo Nibali, o per aver dato i natali al creatore del Commissario Maigret, ma soprattutto perchè è la capitale economica della Vallonia, capoluogo e piena di luoghi d'interesse turistico, nonchè snodo cruciale per la logistica con il terzo porto in Europa. Negli ultimi anni Liegi sta raccogliendo i frutti degli investimenti avviati per la conversione del vecchio polo siderurgico con opere realizzate per rendere sempre più ospitale ed efficiente la vita nei suoi quartieri.

Liegi da vedere: la città ecosostenibile


Nel suo hinterland troviamo eccellenze legate a svariati settori come aeronautica, metallurgia, meccanica, spazio, biotecnologie, tecnologie dell’informazione e della comunicazione. E’ proprio qui che ha sede lo Smart City Institute, un istituto accademico dedicato alla tematica delle città smart, che si basa su una partnership tra diverse società private di ricerca, l’Università di Liegi e la sua scuola di management. Qui, con un approccio multidisciplinare, si studiano quindi soluzioni per le città del futuro dove vivere meglio nel rispetto dell’ambiente, ma non solo.

Liegi e la Vallonia hanno creato un polo di competitività dedicato alle tecnologie dell’ambiente, della chimica verde e dei materiali sostenibili: parliamo di Greenwin, che riunisce più di 90 aziende, centri universitari e centri di ricerca del settore ed impiega circa 16.000 persone, e di Tweed, un cluster specializzato nei settori dell’energia, dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile.

Liegi oggi conta circa 200 mila abitanti, che salgono a 600 mila considerando l’intera area metropolitana, un numero in continua crescita. A Liegi c’è anche una delle più numerose comunità italiane in Belgio con circa 60 mila abitanti italiani o di origine italiana tra città e provincia.

Come già accennato, negli ultimi 15 anni le autorità regionali hanno investito molto nella città e ora si iniziano a raccogliere i frutti: solo di recente sono state inaugurate tre nuove grandi infrastrutture: il museo pinacoteca Grand Curtius, il complesso culturale e commerciale Médiacité e la futuristica stazione per l’alta velocità Liège-Guillemins, firmata dal celebre architetto Calatrava.

La stazione ferroviaria è una vera e propria opera d'arte. Disegnata dall'architetto catalano Santiago Calatrava, la nuova stazione è una costruzione scultorea piena di carattere, imponente e maestosa, ma al tempo stesso leggera e trasparente: una sorta di "cattedrale della luce" dove transitano i treni ad alta velocità. Diversi progetti sono in corso, come la trasformazione del Théâtre de la Place in Centro europeo della creazione teatrale e coreografica, la trasformazione del Museo d’Arte Moderna e Contemporanea in Centro d’arte internazionale e il ritorno del tram.

Vivere a Liegi


Liegi è chiamata anche “la città ardente” o “la città di fuoco”. D’altronde, come dargli torto? Liegi, la capitale della Vallonia, in Belgio, è un calderone di idee, iniziative, proposte, soluzioni e progetti volti a renderla una città dalle 3S: smart, sostenibile e socievole.

Con i suoi circa 200 mila abitanti Liegi, capoluogo francofono dell'omonima Provincia, è il terzo agglomerato urbano del Belgio, dopo Bruxelles e Anversa, ma tende a essere il primo per efficienza e sostenibilità, grazie all'ampiezza di servizi offerti non soltanto ai residenti, ma anche ai turisti o ai numerosi studenti che vengono qui in Erasmus.

Una città smart, o per meglio dire, una città intelligente, non solo dal punto di vista della mobilità ma anche in termini di risparmio energetico. La missione di Liegi è infatti quella di diventare la capitale belga di veicoli elettrici entro il 2020 con il piano "Liege Elettricità".

Di cosa si tratta? Di un progetto efficace che si prefigge lo scopo di operare in materia di abbattimento dell’inquinamento, con parcheggi extra urbani e accesso alla città ecosostenibile. Non solo teorie, ma pratiche, buone pratiche che partono dal basso, come il servizio di bike sharing elettriche che la città offre ai residenti.

Utilizzare la bicicletta per ogni scopo, dal lavoro ai tour turistici: Liegi mette le sue biciclette a disposizione del turista, per offrirgli una visita ecologica e particolare del centro storico, per girarlo nel pieno rispetto dei suoi monumenti e dell’ambiente in genere, preservando dall’inquinamento la bellezza e la storia dei suoi edifici e palazzi. Tra questi, c’è sicuramente il Palazzo dei Principi-Vescovi di Liegi, ma anche la maestosa Cattedrale di San Paolo, in stile gotico, e tanti altri e affascinanti monumenti e case private che arricchiscono il cuore della città.

La bicicletta si lega a questa città da sempre: basta nominare la Liegi-Bastogne-Liegi, storica linea di ciclismo su strada, anche se non bisogna per forza essere dei campioni dell’agonismo per pedalare in giro per la città. Basta mettersi in sella e raggiungere uno degli splendidi parchi cittadini, oppure seguire il Mosa, storico fiume che attraversa la città da nord a sud.

Il centro storico è una perla di arte e monumenti, con i suoi musei e la sua piazza centrale, dove al centro sorge il Perron, fontana ottagonale, da sempre simbolo della città e della libertà che l’ha sempre caratterizzata. Superato il centro storico, non dimenticate di fare una tappa all’Acquario, famoso in tutto il Belgio: qui si trovano circa 50 ambienti naturali acquatici e tante specie marine particolari e affascinanti.

Il centro storico di Liegi vi sembrerà una location nota, soprattutto se siete amanti del giallo o del noir: è qui che infatti Georges Simenon ha ambientato molti dei suoi romanzi, con l’immancabile ispettore Maigret, protagonista celebre di ogni sua storia.

Liegi vuol dire mutamento: lo dimostrano le numerose infrastrutture realizzate negli ultimi anni. Tra queste, è stata recentemente inaugurata la Stazione di Liegi-Guillemins, progettata dall’architetto spagnolo Santiago Calatrava, mentre da pochi mesi sono stati riaperti due importanti musei, il Grand Curtius e il Polo Museale della Vallonia, per scoprire e conoscere la società vallone e lo stile di vita dei suoi abitanti.

Se la vostra fame di sapere e conoscenza è sazia, ma non quella del vostro stomaco, fermatevi in una delle tante, tipiche pasticcerie e forni di Liegi e degustate la Cialda de Liege, dolce caratteristico della città. I punti vendita più caratteristici li troverete nei pressi della Cattedrale.

Essendo un centro universitario, a Liegi non mancherà di certo il divertimento, con i locali e la vita notturna: molti studenti la considerano infatti una delle città più festaiole di tutto il Belgio, dove incontrare e conoscere persone provenienti da ogni parte del mondo e condividere esperienze, cultura e giovialità, concentrata principalmente nella piazza centrale, Place du Marché o nel Carrè, amato soprattutto dagli studenti del Programma Erasmus. Qui, tra un boccale di birra e un cono di fritès, le tipiche patatine belghe, ci si conosce e ci si arricchisce di culture altrui, in una visione cosmopolita del mondo di cui Liegi è un piccolo microcosmo.

Liegi e i monumenti: il patrimonio architettonico


Per il suo ricchissimo patrimonio architettonico e culturale che vanta ben 391 edifici protetti, Liegi è stata sempre definita l’"Atene del Nord”, ma anche “La città ardente” per via dei numerosi saccheggi, incendi e ricostruzioni subiti nel corso della sua storia.

Sulla Place Saint-Lambert sorgeva una delle Cattedrali più imponenti del Nord Europa, demolita nel 1793. Da non perdere la visita all’Archéoforum, il sito archeologico più grande d’Europa, proprio sotto la piazza dove sono esposti i ritrovamenti degli scavi iniziati nel 1907. Il percorso nel sottosuolo è insolito e affascinante e la visita guidata si svolge in uno spazio multimediale a dir poco spettacolare.

Domina la Place Saint-Lambert il Palazzo dei Principi - Vescovi di Liegi, ricostruito nel 1536 in seguito ai numerosi saccheggi. Oggi sede del Tribunale, si può visitare il primo cortile e il suo portico a colonne, una diversa dall’altra su ogni lato e con una grande varietà di motivi nei capitelli e nei basamenti.

La Collegiata San Bartolomeo e Fonti Battesimali è il più antico edificio religioso di Liegi. Consacrata nel 1015, fra i più rari esempi dello stile romanico, è in pietra arenaria con eleganti campanili a losanghe, mentre nel ‘700 fu aggiunto il portico neoclassico. Al suo interno si trova il fonte battesimale più famoso di tutto il Belgio, realizzato nel XII secolo da Renier de Huy, tutto in ottone scolpito e decorato con scene di battesimo fra cui quella di Gesù.

Merita senz’altro una visita anche la Chiesa Saint-Jacques, fondata nel 1015 come chiesa abbaziale di un monastero benedettino. La sua volta è lavorata come un merletto di pietra, adorna di arabeschi, di festoni , di ritratti e di motivi pittorici e nella Cappella di Saint-Rhémy, spicca una splendida scultura lignea del 1523 con una Madonna con Bambino. La Cattedrale di Saint-Paul, fondata nel X secolo, ricostruita nel '200 in stile gotico e restaurata nell’800, conserva al suo interno lo stile gotico originario e un emozionante Cristo morto in marmo eseguito del 1696 di Jean Del Cour. Negli edifici annessi al Chiostro, il Tesoro della Cattedrale propone molti capolavori fra i quali l’imponente busto-reliquario di Saint-Lambert e quello di Carlo il Temerario.

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