Cosa visitare ad Amsterdam, la smart city ecosostenibile che guarda al futuro

Amsterdam da vedere: cosa fare e cosa visitare nella seconda tappa dello #SmartCities360 tour, alla scoperta delle smart cities ecosostenibili.

Amsterdam è la capitale olandese, da sempre una delle città da vedere, all’avanguardia nel campo dei diritti civili e da qualche anno vanta primati anche in fatto di ecosostenibilità e rispetto ambientale: non solo l’utilizzo di biciclette al posto delle auto, ma anche alti tassi di riciclaggio, tanti spazi verdi, ristoranti etici ed ecologici, per vivere e mangiare in modo responsabile. Ecco una guida per capire cosa visitare e cosa fare in questa meravigliosa smart city.

Amsterdam, la smart city capitale dell'ecosostenibilità.


Smart e green: due aggettivi che calzano a pennello alla città di Amsterdam, lontani dagli stereotipi consolidati di semplice meta turistica per chi sia alla ricerca di facile divertimento. La capitale olandese, come accennato, sta da alcuni anni facendosi largo nel panorama mondiale della ecosostenibilità grazie a progetti e politiche lungimiranti. Ad esempio, venticinque anni fa è stata la prima città in Europa ad essere collegata a Internet, nonché una delle prime a puntare sulla fibra. La panoramica odierna è quella di una città che lavora, si muove e produce passeggiando in punta di piedi sull'ambiente che la ospita e guarda al futuro con progetti sempre più ambiziosi, soprattutto dal punto di vista della mobilità sostenibile. Amsterdam conta 600.000 biciclette su 755.605 abitanti, il 90% delle strade sono bicycle friendly.

Entro il 2025 si ha intenzione di ridurre del 40% le emissioni di co2 in rapporto al 1990 e del 75% entro il 2040. Per raggiungere questi ambiziosi traguardi, la città investe e si ingegna. Allo scadere del quarto decennio del secolo Amsterdam prevede che quasi tutti i chilometri all'interno del circuito urbano saranno percorsi con auto alimentate da energia pulita proveniente dai mulini a vento, da pannelli solari o dalla biomassa. Di conseguenza le amministrazioni vanno incontro ai cittadini con aiuti economici sia sull'acquisto di auto e scooter elettrici, sia sul pieno di "energia" gratuito alle colonnine di rifornimento.

The sustainable agenda" è l’iniziativa che prevede l'azzeramento o quasi delle emissioni entro il 2025: le tappe comprendono una low emission zone per gli scooter, da estendere ai veicoli commerciali (2017) e a taxi e bus (2018). L'obiettivo è il raggiungimento delle emissioni zero entro il 2026, per tutta la flotta metropolitana. Un progetto concreto che procede a un ritmo serrato con la produzione di circa 25 nuove stazioni di ricarica al mese! L’obiettivo è di arrivare a 4.000 punti di ricarica nel 2018!

Il pieno di energia gratuito ma non solo, sono previsti circa 10 mila euro di finanziamenti per ogni auto o van a emissioni zero, metà riconosciuti dalla città e metà dal governo. Ad oggi sono circa 500 taxi completamente elettrici, ma non solo su strada anche sull’acqua. Infatti, il progetto che prevede di elettrificare tutta la mobilità, comprende anche le barche!

Amsterdam da vedere: i posti da visitare


Patrimonio dell’UNESCO, i canali di Amsterdam sono tuttora navigabili e molti turisti non perdono occasione di provare il fascino di una crociera sulle loro acque: ce ne sono per tutti i gusti, dal semplice giro in battello alle cene romantiche a lume di candela, con degustazione di vini e di prodotti tipici.

A proposito di prodotti tipici, l’aringa è la specialità di Amsterdam: ovunque – ma soprattutto nel quartiere Joordan, antica zona popolare oggi ricca di negozi e ristoranti – troverete un haringhandels (bancarella di aringhe) dove provare il delizioso pesce, rigorosamente crudo, oppure “broodje haring”, in un sandwich con cipollotti e cetriolini sottaceto.
Se il pesce non è di vostro gusto, buttatevi su qualcosa di più sfizioso e tipico, come le Bitterballen, polpettine di carne da accompagnare con dell’ottima birra belga, oppure “patatje oorlog”, patatine fritte condite con ogni tipo di salsa. Per gli amanti del dolce c’è il Tompouce, un dolcetto di pasta sfoglia ripieno di crema con uno strato di glassa rosa o arancio, distribuito in occasione dei festeggiamenti del Giorno del Re.

Una volta rifocillati, siete pronti per visitare Amsterdam e dintorni. E di cose da vedere ce ne sono assai: lo confermano i circa cinque milioni di turisti che ogni anno si recano in città per visitare le sue bellezze. Dalle piazze, come Piazza Dam, costruita sulla prima diga sull'Amstel e centro per antonomasia della città, su cui si affaccia anche il Palazzo Reale, alle chiese, alla casa di Anna Frank, oggi un museo in memoria degli orrori della Seconda Guerra Mondiale.

E poi ci sono i musei imperdibili, di cui Amsterdam è piena: troverete il Rijksmuseum, che possiede la più grande collezione di opere d'arte del periodo d'oro dell'arte fiamminga; il Van Gogh Museum, con la più grande collezione di opere del pittore olandese, lo Stedelijk Museum, per gli amanti dell’arte moderna e contemporanea. Ad Amsterdam si trovano inoltre il Museo Storico Cittadino, il Museo Ebraico, il Museo Nautico, il Museo Antropologico e Tropicale, il Museo della Resistenza, l'Allard Pierson Museum e, last but not least, il Museo delle cere di Madame Tussauds.

Non avete alcuna intenzione di chiudervi tra le quattro mura di un museo? Niente paura: con oltre trenta parchi, ad Amsterdam troverete ovunque un’oasi felice, dove fare pic-nic all’aria aperta e stare con gli amici e la famiglia, specie nel fine settimana.

L'urbanistica ecosostenibilie della smart city Amsterdam


Nella capitale olandese è come se si fosse innescato un circolo virtuoso, una ricerca continua a fare meglio, col fine di gravare il meno possibile sull’ambiente pur mantenendo un ritmo serrato lavorativo. Abbiamo parlato di investimenti importanti nella mobilità ma questi non mancano anche nell’edilizia. Di recente realizzazione è il quartiere sostenibile Zuidas.

Destinato ad uffici e residenze, occupa 2,5 kmq di territorio e verrà portato completamente a termine nel 2023. Una larga strada taglia l’area, in cui si risaltano grattacieli e palazzi. Costruire togliendo spazio al cielo significa regalarlo alla terra: lo Zuidas si costruisce in altezza, perché possano sorgere ai suoi piedi il parco Vivaldi, ampie aree verdi e spazi pubblici.

Una problematica da sempre presente, in una città attraversata da decine di canali, è quella di canalizzare il traffico, dunque le strade. Proprio qui sta la maggior sorpresa, il cuore nascosto del quartiere: se le strade non si vedono, non significa che non ci siano. Le principali infrastrutture di trasporto sono infatti interrate: sette tunnel sotterranei, 1,2 km di percorsi. Cinque di questi nati per la rete ferroviaria e metropolitana, con un solo obiettivo: potenziare enormemente il trasporto pubblico e convogliare su di esso il 50% degli spostamenti, più il 20% sulle piste ciclabili.

La Vivaldi Tower, situata all’ingresso del Parco Vivaldi, è la sede di Ernst & Young, un unico edificio a due torri, alte 87 m e di 12 m di ampiezza: 24 piani studiati nei minimi particolari: i due blocchi non sono allineati per permettere alla luce di filtrare maggiormente; la facciata a nord è completamente di vetro, ma quelle a est, ovest e sud lo sono solo per il 30%, onde evitare un’eccessiva esposizione; un tetto verde, un tetto–giardino, l’acqua piovana non viene sprecata, ma raccolta in loco e depurata naturalmente attraverso un biotopo composto di erba, canne e ninfee.

Nello Zuidas sono la tecnologia, le funzioni e gli obiettivi a determinare forme poste al servizio della vivibilità. Se le antiche strutture della città meritano sicuramente ancora una foto, il nuovo quartiere di Amsterdam, oltre a ciò, dovrebbe essere un esempio per molte metropoli che ambiscono ad incrementare il numero dei cittadini, rispettando le nuove normative europee in materia ambientale.

Per non parlare dell'Europe building, l'edificio scelto dal governo per ospitare tutte le riunioni delle delegazioni europee durante la Presidenza olandese. Il particolare, che rende unico questo edificio progettato dalla DUS Architects, è che la sua facciata è fatta di bio-plastica 3d, completamente riciclabile una volta terminata la presidenza.

La stampante utilizzata è una mega xxl 3d, della 3d print canal house di Amsterdam. Tale stampante a grandezza naturale è in grado di stampare elementi grandi2 x 2 x 3,5 metri. Le stampe sono realizzate con una speciale bio-plastica, mentre le superfici dei posti a sedere sono riempite con un calcestruzzo di colore chiaro.

Amsterdam si aggiudica il primato per l’edificio più green del mondo grazie a The Edge, che raggiunge il punteggio breeam, il più alto mai registrato. L’edificio più ecosostenibile del mondo con i suoi 4.100 mq di fotovoltaico installati sulla copertura, i pannelli solari inseriti sulle facciate e la falda a stoccaggio termico per produrre l’energia termica necessaria per la climatizzazione.

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