Forest City, una metropolita costruita dal nulla in Malesia

In Malesia costruiranno una città-monstre su isole artificiali: un sogno per gli investitori, un incubo per gli ambientalisti.


Il progetto è a dir poco faraonico: una nuova città futuristica con grattacieli e ville sul mare, costruita a partire da zero su alcune isole artificiali fra la Malesia e Singapore.

Un sogno per gli investitori e per chi spera in conseguenze positive per economia e occupazione, un incubo per gli ambientalisti e per chi teme conseguenze devastanti per il mare.

La città si chiamerà Forest City e sarà costruita in circa 20 anni: prevede 700mila alloggi, centri commerciali, scuole e hotel su una superficie di 1.370 ettari. Il progetto, di circa 42 miliardi di dollari, è di Country Garden, gigante cinese dell'immobiliare e Esplanada Danga 88, impresa in parte nelle potenti mani del sultano di Johor, distretto malesiano di fronte al quale sorgerà la città.

Gli investitori rispondono a chi teme il disastro ecologico sostenendo che seguiranno regole rigide per minimizzare l'impatto ambientale e sottolineando che hanno già realizzato decine di studi di fattibilità e simulazioni. Senza dimenticare gli oltre 60 mila posti di lavoro che ne deriveranno.

Gli ambientalisti invece mostrano studi che preannunciano un disastro: per costruire la città 162 milioni di metri cubi di sabbia finiranno in mare e distruggeranno la vita marina, modificando anche il corso delle maree.
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Foto iskandardevelopment.

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