Cosa vedere a Siracusa, i fenicotteri della riserva di Priolo

Nuova storica nidificazione di Fenicotteri alla Riserva naturale di Priolo della Lipu, vicino Siracusa in Sicilia.


Dalla schiusa del primo uovo all’ultimo nato sono passati 45 giorni: alla fine i pulcini di fenicottero venuti alla luce alle Saline di Priolo sono stati 130, quasi il triplo rispetto all’anno scorso. A dare notizia della nuova, storica nidificazione del fenicottero in Sicilia è la Lipu-BirdLife Italia che gestisce la riserva in provincia di Siracusa, istituita dalla Regione Siciliana nel 2000.

Siamo all’isola numero 8, al centro dell’area umida delle Saline di Priolo: 130 coppie di fenicottero hanno scelto di portare a termine qui la loro stagione di nidificazione. A loro fianco, seppur sessualmente immaturi (lo saranno fino al quarto anno di vita), molti dei giovani nati l’anno scorso sempre nella riserva siciliana, riconosciuti grazie alla lettura a distanza dell’anello colorato inserito nelle zampe.

Anche quest'anno il Sindaco di Priolo Gargallo, Antonello Rizza, è intervenuto con un’ordinanza per salvare i 130 pulcini di fenicottero. Grazie al provvedimento la vicina Centrale Enel Archimede sta pompando acqua di mare all'interno del bacino per evitare che la forte evaporazione estiva possa prosciugare il pantano con la conseguente tragica morte dei fenicotteri.

“Un paese sempre più rosa - sottolinea Fabio Cilea, direttore Riserva Saline di Priolo – i tanti eventi naturalistici che ormai caratterizzano questa riserva posta nel cuore del polo petrolchimico devono aiutare questo territorio a riprendersi parte dell’antico splendore che lo caratterizzava. La conferma della scelta dei fenicotteri come unico sito siciliano di Saline di Priolo dove nidificare ci fa capire che l’opera che la Lipu sta portando avanti in questo territorio da oltre 15 anni è il giusto percorso da seguire”.

La Riserva naturale orientata Saline di Priolo salvaguarda l’ultimo lembo di un’ampia zona umida che occupava un ampio tratto di costa tra Priolo e Marina di Melilli (Sr). Nell’area sono state censite 242 specie di uccelli, ossia circa il 40% di tutte quelle osservate ad oggi in Italia, tra cui sterna maggiore, moretta tabaccata, volpoca e mestolone.

Foto Fabio Cilea, L. Sebastiani.

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