Mangiare al ristorante chic del KGB a Mosca

Riapre Aragvi, il ristorante simbolo soviet chic dove andava il Kgb: qui venivano anche Rostropovitch e Vysotsky.

Il ristorante Aragvi di Mosca, leggendario rifugio delle spie del Kgb e di cosmonauti, ha riaperto i battenti rinnovato con 17 milioni di euro in tutto il suo sfarzo da era sovietica.

"La ristrutturazione ha richiesto 6 anni, perché abbiamo dovuto installare dei complicati sistemi di utenze, cos'è la cucina del Caucaso senza una grande fiammata? Per questo abbiamo installato un sistema per cuocere a carbone in questo edificio, un duro lavoro. Abbiamo foto fantastiche in cui Rostropovitch con parrucca dirige i camerieri. O Vysotsky che ha cantato qui, Yevtushenko ha tenuti delle letture qui. Saremo capaci di ricreare questa atmosfera dentro queste mura? Questa è probabilmente la nostra sfida più grande", ha spiegato il proprietario del ristorante.

L'ex locale di Stato aperto nel 1938, all'apice delle purghe di Stalin, alla caduta dell'Unione sovietica fu privatizzato e cambiò gestione diverse volte ma presto perse fascino e chiuse definitivamente nel 2003. Prende il nome da un fiume georgiano e si trova dentro un albergo.

In cucina c'è Galina Fleishman, chef specializzata in cucina del Mar nero: "Stiamo provando a ricreare le tradizioni e il menu del vecchio ristorante Aragvi nell'epoca sovietica". Il master dei ravioli di carne georgiani, i famosi khinkali, Nugzar Nebieridze, aggiunge: "Le persone possono venire qui e ricordare i vecchi tempi sovietici. E' come tornare indietro nel passato. Cucina georgiana, canzoni georgiane, cibo georgiano... L'Aragvi, il famoso ristorante".

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© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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