Cosa vedere a Milano, Villa Necchi Campiglio

Sicuramente il Duomo, terrazza compresa, e poi la splendida Galleria Vittorio Emanuele II, non fosse altro che per schiacciare le palle al Toro, e le vicine vie dello shopping. E ancora il Castello Sforzesco, il Cenacolo e la Pinacoteca di Brera, per finire con una passeggiata lungo i Navigli. Ma ultimamente il passaparola, sempre più spesso, cita la Villa Necchi Campiglio, come una delle attrazioni, una delle cose da non perdere a Milano.

La villa fa parte di un progetto culturale nato per l'Expo, quello delle Case Museo di Milano, che oltre a Villa Necchi Campiglio, comprende il Museo Bagatti Valsecchi, la Casa-museo Boschi Di Stefano e il Museo Poldi Pezzoli, tutte dimore storiche che si trovano tutte centro città, tutte caratterizzate dall'esporre collezioni d'arte pittorica e scultorea. Un grande progetto, che ci fa conoscere un'altra Milano.

Villa Necchi Campiglio, che si trova in via Mozart 14 vicino alla fermata metro di Palestro, costruita tra il 1932 e il 1935, è importante innanzitutto per il suo valore architettonico, opera di Piero Portaluppi, uno dei più importanti architetti italiani del secolo scorso.

La villa, che oggi è di proprietà del FAI, dal 2008 è aperta al pubblico, ed espone pregevoli opere d'arte, come dipinti, sculture, arredi e altri oggetti di pregio. Visite guidate che oltre a raccontare quanto di valore vi è esposto, narrano la storia della famiglia che ha abitato la villa prima di donarla al FAI. Una intrusione nella vita dell'alta borghesia di Milano. Da mercoledì a domenica, dalle 10.00 alle 18.00, con l'intero che costa 9 euro.

Foto Palickap, Dario Crespi,

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