Messico, l'antica città Maya scoperta non esiste

Da oggi il Messico ha una nuova meta turistica da visitare: un'antica città Maya scoperta da un giovane studente canadese

Picture of the Kukulcan temple, also known as El Castillo (The Castle), a step pyramid dominating Chichen Itza archaeological site - a complex built by the Mayan civilization in the Yucatan Peninsula, in the Mexican state of Yucatan, taken on December 2, 2010. AFP PHOTO / CRIS BOURONCLE (Photo credit should read CRIS BOURONCLE/AFP/Getty Images)

Vi avevamo informato con entusiasmo di aggiungere una nuova meta turistica al vostro futuro viaggio in Messico, perché un giovane studente canadese aveva trovato una nuova città costruita dall'antica civiltà Maya. Beh, non è proprio così e vogliamo aggiornarvi sulla situazione.

Che William Gadoury, 15enne del Québec, Canada, avrebbe trovato qualcosa studiando le costellazioni è vero: il giovane, appassionato di astronomia e di storia dei Maya, studiando le sue carte aveva trovato qualcosa di "insolito" in un'area del Messico. Così, per avere più info,  aveva contattato l'agenzia spaziale canadese, che gli avrebbe fornito immagini satellitari di NASA e JAXA sull'aria che stava esplorando con Google Earth. E dalle ricerce sarebbe emersa una struttura geometrica.

In realtà, come ha rivelato David Stuart, antropologo del Mesoamerica Center e riportato da Focus, quella  individuata dallo studente non sono resti di antica civiltà, ma un campo di grano a maggese o milpa, un tipo di coltivazione praticato dai Maya, molto diffuso nello Yucatan.

E’ comunque interessante recarsi in queste zone perché lì attorno potrete trovare numerosi siti archeologici; oltretutto il quadrato individuato dal giovane è molto vicino alle rovine di Uxul, antica civiltà Maya rinvenuta nel 2009.

Giovedì 12 Maggio 2016

Da oggi chi visita il Messico ha una nuova tappa da inserire sulla tabella di marcia. E tutto grazie ad un giovane studente canadese che ha scoperto un'antica città appartenente alla civiltà dei Maya, completamente sconosciuta a tutti.

Il giovane si chiama William Gadoury e grazie alla sua passione per l’astronomia e la sua dimestichezza con le nuove tecnologie ha scoperto un’antica città Maya rimasta per secoli nascosta nell’impenetrabile vegetazione della giungla messicana.

Grazie all’osservazione delle costellazioni, William ha portato alla luce un’altra delle tante quanto affascinanti città appartenenti alle civiltà primordiali del Messico, mete turistiche gettonatissime. Al momento questa città la si può ammirare solo tramite immagini satellitari, vista l’impervia vegetazione, perciò non sappiamo lo stato di conservazione dei templi e cosa altro presenta l’area appena scoperta.

Sappiamo però il nome, Kaakchi, che nel linguaggio dei Maya significa “bocca di fuoco”: è il nome che il giovane esploratore ha dato alla sua scoperta. Una scoperta grandiosa: pare infatti che, se i rilievi sul posto rispecchiano le immagini satellitari, potrebbe trattarsi della quarta più grande città Maya di cui si abbia conoscenza.

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