Turismo motociclistico, è caos in Val Susa in Piemonte

Turismo motociclistico si, Turismo motociclistico no. E' caos in Val Susa, tra la Regione e i comuni che vogliono il pedaggio.


Sono tanti gli appassionati delle motociclette, che sfruttano i week end per percorrere le più belle strade d'Italia, come quelle che si trovano in Val Susa in Piemonte, dove si stima che almeno 30.000 motociclisti l'anno scelgano gli oltre 1.000 chilometri di strade alpine e percorsi militari per sfogare la propria voglia di turismo.

Ma le cose non sono così semplici, perché questi stessi luoghi, sono tra le destinazioni preferite di quanti cercano posti vivere a contatto con la natura, per sfuggire al caos e ai rumori della città. Per tute queste persone non deve essere una bella sorpresa, ritrovarsi sugli sterrati di montagna in compagnia di rombanti motociclette.

E in questa situazione di conflitto latente, ora ci si mettono le amministrazioni pubbliche e gli operatori turistici, che la pensano diversamente a seconda del target turistico a cui intendono rivolgersi. E se c'è chi sogna di organizzare in Val Susa un Moto Rock Festival, qualcun altro vorrebbe introdurre un pedaggio per i motociclisti che arrivano fin qui in Val Susa.

In questa situazione, da buon ultima, è arrivata la Regione Piemonte, che per ora ha stoppato i comuni che stavano progettano di introdurre un pedaggio, con l'intenzione di trovare un accordo che salvi capra e cavoli. Riuscirà la regione a metter motociclisti ed escursionisti sugli stessi sterrati?

Foto Motorpferd, Jks93, Touriste, Gigillo 83.

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