Travel on the road, itinerari in Toscana: due giorni alla scoperta della Val d'Orcia con DS5 Hybrid

Un giro con panorami mozzafiato, da Montalcino a Pienza, passando per Castiglione d’Orcia, attraverso l'antica Abbazia di Sant'Antimo, San Quirico D'Orcia e Radicofani

Per andare alla scoperta della Toscana, tra gli itinerari da provare assolutamente almeno una volta nella vita c'è la Val D'Orcia: situata nella provincia di Siena e in parte in quella di Grosseto, vicina al confine con l'Umbria, questa valle - dichiarata Patrimonio Mondiale dell'Umanità Unesco nel 2004 - è caratterizzata da panorami mozzafiato. Morbide colline e tipici scenari naturali che racchiudono alcuni tanto famosi quanto pittoreschi borghi di origine medievale.

Siamo andati in avanscoperta per voi, una due giorni da Montalcino a Pienza, passando per alcune località caratteristiche della zona come Castiglione d'Orcia, l'Abbazia di Sant'Antimo, San Quirico D'Orcia e Radicofani.

Itinerari in Toscana, Val d'Orcia: da Montalcino a Castiglione d'Orcia

Il nostro viaggio parte dalla patria del famoso Brunello, Montalcino, a ovest di Pienza. Questa bellissima città, immersa nello splendido paesaggio del Parco Naturale della Val d'Orcia, è dominata dalla sua Rocca risalente al 1361. Costruita per segnare il passaggio della città sotto il dominio di Siena offre, se saliamo sui suoi bastioni, una vera e propria cartolina della Val d'Orcia. Si possono vedere infatti il Monte Amiata, le Crete, e persino le colline della Maremma. All'interno della fortezza, solitamente nella stagione estiva, vengono ospitati numerosi eventi, come festival e concerti. Da non perdere il famoso Jazz & Wine Festival, che si tiene ogni anno a luglio.

Parlando di Montalcino non possiamo non nominare il Brunello, uno dei vini italiani più rinomati e famosi al mondo. L'intera area lo produce, e per celebrarlo il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino ha istituito la manifestazione annuale Benvenuto Brunello: a febbraio vengono presentati alla stampa i vini nuovi introdotti sul mercato a partire dall'inizio del nuovo anno, si effettua la proclamazione delle stelle assegnate alla nuova vendemmia appena prodotta, viene posata la piastrella celebrativa della nuova annata e vengono consegnati i Premi Leccio d'Oro. Per conoscere - e assaggiare ovviamente - il Brunello è possibile visitare una delle numerose cantine della zona. Tappa quasi obbligata la cantina Biondi Santi, ovvero gli 'inventori' del Brunello.

Lasciamo poi Montalcino alla volta di Castiglione d'Orcia: lungo il percorso verso sud una delle tappe che vi consigliamo è l'Abbazia di Sant'Antimo, una delle più affascinanti espressioni di architettura monastica del periodo romanico. L'edificio fu costruito a cavallo tra l'XI e il XII secolo, e c'è una leggenda legata a questa località. Dicono infatti che Carlo Magno lasciò proprio qui le reliquie dei santi martiri Antimo e Sebastiano.

Itinerari in Toscana, Val d'Orcia: da Castiglione d'Orcia a San Quirico d'Orcia


Castiglione d'Orcia è un borgo medievale caratterizzato da viuzze molto strette e ripide. Vi consigliamo di parcheggiare l'auto in uno dei parcheggi che potete trovare lungo la strada principale, e di esplorarlo a piedi. Vi ritroverete così nella piazzetta seicentesca che si trova di fronte alla chiesa romanica di Santa Maria Maddalena, caratterizzata dalla sua pavimentazione a ciottoli. Salendo ulteriormente poi è possibile ammirare i resti della rocca degli Aldobrandeschi. Poco distante c'è la rocca di Tentennano risalente al XII secolo, che domina il minuscolo borgo di Rocca d'Orcia, e proprio da qui si gode di una vista davvero impagabile.

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Una volta usciti da Castiglione d'Orcia ci dirigiamo a nord verso la Cassia e San Quirico d'Orcia, borgo antico racchiuso dalle mura del XIII secolo. Ci sono quattro porte di ingresso alla città, vi consigliamo di entrare dalla porta che si trova a nordovest per poter ammirare la facciata della Collegiata di San Quirico e Giulietta, chiesa romanica con elementi gotici e barocchi. Accanto alla Collegiata troviamo Palazzo Chigi, un palazzo nobiliare del 1200.

A San Quirico d'Orcia meritano una visita anche la chiesa di San Francesco e gli Horti Leonini, costruiti nel 1581 su un terreno che Francesco I de' Medici aveva donato a Diomede Leoni, esempio di giardino all'italiana. Nel borgo si trovano anche i resti della Torre del Cassero, un'antica torre medievale alta circa 39 metri completamente distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale.

Itinerari in Toscana, Val d'Orcia: sosta a San Quirico d'Orcia

Uno dei luoghi che vi consigliamo per passare la notte a San Quirico d'Orcia è il Capitano Luxury Hotel Connection (Via Poliziano 18): l'hotel è ricavato all'interno di una storica residenza nobiliare. Se viaggiate in coppia, potete rilassarvi dalle fatiche del viaggio nella spa 'La Grotta di Venere', una nicchia per due ricavata nella pietra dell'antico palazzo. Se siete interessati a portare a casa un piccolo ricordo del vostro viaggio La Boutique del Gusto, a pochi passi dall'hotel, vende prodotti tipici locali. Prima di andare via potete gustarli direttamente al ristorante Antica Trattoria Toscana.

Itinerari in Toscana, Val d'Orcia: da Bagno Vignoni a Pienza

Lasciato San Quirico d'Orcia ci spostiamo verso Bagno Vignoni, antico borgo noto fin dai tempi dei romani e prima ancora degli etruschi, forse la tappa più caratteristica di questo viaggio. Il centro storico del borgo infatti, con le sue locande, le abitazioni e la chiesa di San Giovanni Battista, si è sviluppato intorno ad una grandissima vasca rettangolare di acqua termale risalente al XVI secolo. Bagno Vignoni negli anni è stato più volte protagonista di pellicole cinematografiche: nel 1982 il regista Andrej Arsen'evič Tarkovskij, esule in Toscana, vi ambientò molte scene del film "Nostalghia", e nella Piazza delle sorgenti è ambientata una scena del film "Al lupo al lupo" di Carlo Verdone (1992).

Per andare verso Pienza attraversiamo ancora una volta la valle, tra i tanti casolari e i tipici viali di cipressi, passando davanti alla cappella di Santa Maria di Vitaleta, posta su una collinetta, riconoscibile per la facciata in travertino bianco che spicca nel panorama circostante. Lungo la Cassia, all'altezza di Castiglione d'Orcia, si entra in un paesaggio arido e lunare, con le colline solcate da stretti calanchi, e qui si trova l'ultima tappa prima di arrivare alla nostra meta, Radicofani, una delle più imponenti rocche della valle, punto di vedetta sulla via Francigena lungo quello che era il confine tra il Granducato di Toscana e lo Stato Pontificio.

Il nostro viaggio a questo punto è terminato: arrivati a Pienza, "nata da un pensiero d'amore e da un sogno di bellezza" come scrisse Giovanni Pascoli, possiamo solo rimanere senza parole di fronte alla città ideale del Rinascimento. Pienza infatti è il sogno umanistico e urbanistico di papa Pio II, nata dalla trasformazione dell'antico borgo di Corsignano. Molti i palazzi patrizi che troviamo lungo le stradine del borgo, da Palazzo Piccolomini, già residenza papale, alla Cattedrale o Palazzo Borgia. Celebre nel mondo è Piazza Pio II, una delle più armoniose piazze di tutto il rinascimento toscano.

Non possiamo però lasciare Pienza prima di aver gustato uno dei prodotti tipici, il famosissimo Pecorino di Pienza.

Itinerari in Toscana, Val d'Orcia: scheda del viaggio

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Durata: 48 ore
Dove dormire: Capitano Luxury Hotel Connection (San Quirico d'Orcia)
Dove mangiare: Antica Trattoria Toscana (San Quirico d'Orcia)
Soste lungo il percorso: Radicofani, Abbazia di Sant'Antimo, Bagno Vignoni
Auto utilizzata: DS5 Hybrid
Km Percorsi: 920 km
Litri di carburante consumati: 50 litri
Costo carburante: 63 Euro
Costo caselli: 23 Euro
Cosa e dove mangiare secondo Gustoblog:

Giorno 1: Partenza da Montalcino, con una sosta per visitare una delle cantine che producono il Brunello. Andando verso Castiglione d'Orcia un'altra tappa imperdibile è l'Abbazia di Sant'Antimo. Da Castiglione d'Orcia poi ci si dirige a nord verso la Cassia e San Quirico d'Orcia.

Giorno 2: Dopo aver passato la notte a S. Quirico d'Orcia al Capitano Luxury Hotel Connection ci dirigiamo a Pienza, non prima di aver fatto una sosta Bagno Vignoni, caratteristico e antico borgo termale, e a Radicofani. Con Pienza si chiude la nostra due giorni, non prima di aver assaggiato il famoso cacio!

In collaborazione con DS Automobiles

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