Turismo, in Italia i visitatori spendono sempre meno

I dati del World Travel & Tourism Center parlano da soli: sempre più in calo gli introiti dell'industria turistica

Tourists walk in the street Via dei Fori Imperiali near the Colosseum in central Rome on August 9, 2015. AFP PHOTO / FILIPPO MONTEFORTE        (Photo credit should read FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

A cosa serve avere sul territorio più di cinquanta siti Patrimonio dell'Umanità Unesco se l'industria turistica in Italia guadagna meno di molti altri Paesi?

E' quello che si chiede oggi Gian Antonio Stella sul Corriere che riporta e commenta i dati appena pubblicati dal World Travel & Tourism Center.

Nel 2015, rispetto al 2014, infatti abbiamo perso una ulteriore posizione per quanto riguarda il contributo del turismo al Pil: da settimi siamo diventati ottavi.

Prima di noi (76,3 miliardi) gli Stati Uniti con 488 miliardi, la Cina con 224 miliardi, Germania (130 miliardi), Giappone (106 miliardi), Regno Unito (103 miliardi), Francia (89 miliardi) e Messico (80 miliardi).

Allarmanti anche i dati del rapporto Confturismo e Ciset che mostrano come i visitatori spendano sempre meno: infatti è nettamente calata la permanenza media, che è passata dai 4,1 giorni del 2001 ai 3,6 giorni del 2015, e di conseguenza è scesa anche la spesa pro capite di ogni visitatore (-35%).

Eppure secondo il Wttc il settore è in crescita. Perchè il nostro Paese non riesce a beneficiare di questo incremento?

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 99 voti.  

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE DONNA DI BLOGO