Travel on the road: itinerario di due giorni alla scoperta dell'Abruzzo con Lexus NX

Con la Lexus NX in viaggio nel centro Italia, una due giorni alla scoperta dell'Abruzzo e di alcuni dei borghi più belli d’Italia

La partenza da Roma è prevista di buon'ora: solo 150 km ci separano dalla nostra prima tappa. Si comincia quindi dalla terra che diede i natali ad Ovidio, Sulmona, e si continua verso gli spettacolari scenari di Anversa degli Abruzzi che ispirarono D'Annunzio. Risalendo poi attraverso le Gole calcaree del fiume Sagittario dove la natura è maestosa con scorci mozzafiato.

Poi ancora pochi chilometri verso Villalago, Scanno e Passo Godi per andare alla scoperta di Pescasseroli ed entrare nel Parco Nazionale D'Abruzzo. Un itinerario invernale di due giorni a bordo della Lexus NX per scoprire le bellezze naturalistiche del centro Italia e alcuni tra i borghi più belli d'Italia.

Incastrata tra le incantevoli catene della Maiella e del Morrone, Sulmona, non è nota solo per i famosi confetti, citati anche da Boccaccio nel Decamerone e apprezzati anche dal Leopardi, ma è anche e soprattutto la terra natia di Publio Ovidio Nasone, che nacque proprio qui nel 43 A.C.

Una volta varcate le monumentali porte di accesso, Sulmona si mostra con una storia che riempie ogni scorcio offrendo palazzi, monumenti e piazze tutte da scoprire. Prima su tutte piazza Garibaldi, la più importante e celebre. Dominata dall'imponente Fontanone in calcare, è una delle più grandi d'Italia ed ospita ogni anno alcuni degli eventi folcloristici più importanti della città, in particolare la Giostra Cavalleresca a Ferragosto e la Madonna che Scappa, in occasione della Pasqua.

Numerosi gli edifici religiosi che arricchiscono la città, tra i quali la trecentesca chiesa di San Filippo Neri, e quella di Santa Chiara, del secolo precedente, nel cui convento si narra abbia avuto origine l'usanza di realizzare confezioni artistiche per i confetti. Da non perdere, inoltre, la cattedrale di San Panfilo con la sua cripta dell'XI secolo, la chiesa di San Francesco della Scarpa e quella di San Rocco.

Di grande fascino il complesso dell'Annunziata, costituito dall'omonimo palazzo, dalla chiesa e dalla bella Fontana del Vecchio. Non si può, infine, abbandonare Sulmona senza aver visitato lo splendido acquedotto medievale con le sue 21 arcate e, soprattutto, senza aver fatto una passeggiata lungo il corso Ovidio dove ammirare le botteghe confettiere con esposte le magnifiche e coloratissime confezioni e composizioni.

Inseriti nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali italiani (PAT) i Confetti di Sulmona vantano una ricetta antichissima che affonda le proprie radici nientemeno che all'epoca dei Romani, inizialmente la confettura era di frutta fresca ricoperta con il miele, rivista poi nel Medioevo e perfezionata, così come oggi li conosciamo, solo con l'importazione dello zucchero nel nostro Paese da parte delle popolazioni orientali. Fino al XVII secolo era un bene di lusso, distribuito al popolo solo durante la Giostra.



La Giostra Cavalleresca è una rievocazione moderna della storica Giostra rinascimentale, un evento di due giorni a fine luglio in cui cavalieri di diversi Sestieri e Borghi della città medievale si sfidano a singolar tenzone. Ogni singolo concorrente percorre il tracciato al galoppo, tentando di infilare con la lancia gli anelli di diverso diametro (6, 8 e 10 cm) pendenti dalle sagome dei tre mantenitori dislocati lungo il percorso.

Il palcoscenico è quello di piazza Garibaldi, allestita per l’occasione con spalti per oltre 5000 persone. Una manifestazione da non perdere anche per il corteo di circa 500 partecipanti in costumi d’epoca, tra sbandieratori e musici, armigeri e cavalieri, tutti formatisi alle scuole dei Borghi, che incedono per le strade del centro storico di Sulmona al suono delle chiarine, al ritmo dei tamburi. La sera, poi, tra cene, canti e balli, la festa prosegue nei vicoli dei Borghi.

Passeggiare per Sulmona è piacevole e rilassante anche perché il centro storico è escluso alle auto mattina e sera, a pranzo invece riapre per qualche ora. Tanto vale allora fare una sosta per gustare i piatti tipici della tradizione abruzzese. La nostra scelta in questo caso è ricaduta sul ristorante da Clemente, un locale con oltre 50 anni di tradizione che nasce sulle ceneri di una antica cantina. Un ristorante semplice, ma “caldo”, in cui l’ambiente familiare e cordiale invita a lasciarsi tentare da piatti della tradizione gastronomica abruzzese sapientemente rivisitati in chiave moderna, ma neanche troppo.

Risaliamo a bordo della Lexus NX proseguendo in direzione Anversa degli Abruzzi, un altro gioiello sulla nostra rotta verso il Parco Nazionale D’Abruzzo. Anversa è anche il punto di partenza per visitare le maestose gole del sagittario, oasi WWf dai primi anni ’90 e una delle aree naturalistiche più suggestive importanti d’Europa. Uno dei borghi più belli d’Italia, noto anche perché D'Annunzio nel suo clima austero ci ambientò la tragedia "La fiaccola sotto il Moggio".

"E' il fiume che mugghia, è il Sagittario che si gonfia nelle gole. Si sciolgono le nevi ai monti, alla Terratta, all'Argatone e il Sagittario subito s'infuria"

Attraversata dalla tortuosa e spettacolare SS 479, che corre lungo il fianco della montagna, a picco sulle spaventose Gole, fino a raggiungere Villalago e Scanno, Anversa degli Abruzzi fa da cerniera naturale tra la Valle Peligna e la Valle Superiore del Sagittario.

E tra uno sperone e l’altro, a un certo punto la strada si apre e si trova il lago artificiale di San Domenico, un laghetto dai colori turchese che ospita l'Eremo di San Domenico. Più in alto a dominare la vallata, Villalago un comune arroccato a 930 metri, un altro piccolo diamante in un contesto naturalistico eccezionale.

Continuando il nostro itinerario si arriva al lago di Scanno, un lago montano che dal blu vira verso il verde, caratteristico anche per la sua forma a cuore. Un luogo incantato in inverno, un posto magico l’estate.

Subito sopra, il comune di Scanno a 1.053 metri domina le spettacolari gole del sagittario. E’ uno dei borghi più fotografati d’Italia, sublimato dalla pellicola di Cartier Bresson e Giacomelli che negli anni 50 hanno immortalato Scanno, i suoi abitanti con i suoi costumi e le sue usanze. Una scenografia che ancora oggi si ritrova nell'incantevole centro storico, un intreccio di viuzze, a volte gradonate, sulle quali si affacciano meravigliosi palazzi gentilizi in pietra, arricchiti da stupendi portali.



Lasciato Scanno è il momento di arrampicarci verso il Parco Nazionale d’Abruzzo. Il passo Godi è la strada migliore per gustare paesaggi e scorci naturali, ma anche le qualità dinamiche della Lexus NX, ibrida e quindi rispettosa della natura, ma anche divertente e precisa nella guida. Un Suv perfetto anche quando le condizioni stradali sono tipicamente invernali, grazie al motore elettrico posteriore che la rende una 4x4 sicura e inarrestabile anche con la neve.



Se amate il contatto con la natura e la tranquilla vita montana, il rifugio Selva Bella sulla statale del Passo Godi è quello che fa per voi. Una struttura semplice ma curata, completamente in legno, un panorama mozzafiato e un’accoglienza veramente calorosa vi scalderà sia d’estate che d’inverno. Un posto magico dove trascorrere la notte e una meta perfetta per partire alla scoperta della flora e fauna locale guidati dall’esperta Felicia, che conosce ogni segreto della sua amata vetta e dei parchi naturali nei dintorni.

Lasciato passo Godi è il momento di riscendere a “valle”. Nel cuore del Parco Nazionale D’Abruzzo, Pescasseroli è uno di quei borghi che merita una visita. E’ il paese natale di Benedetto Croce, e un suggestivo comune montano a 1.167 metri. Il centro storico, gravemente danneggiato dal terremoto del 1915, conserva alcuni eleganti palazzi nobiliari sette-ottocenteschi ed è arricchito dalla presenza dell'antica chiesa dei Santi Pietro e Paolo del XII secolo.

E proprio a pochi passi dalla casa natale di Benedetto Croce, si trova la locanda Plistia. Un ristorante a conduzione familiare dei primi anni ‘50, un ambiente intimo e cordiale, riscaldato dal camino e dalla calorosità della signora Laura e dalla figlia Simona. In cucina tutto è fatto in casa con una attenta scelte delle materie prime selezionate tra le eccellenze locali per un pasto all’insegna della tradizione e degli antichi sapori del Parco Nazionale d'Abruzzo. Una tappa obbligatoria per il ristoro, con la possibilità di soggiorno nelle 10 camere annesse al ristorante.

Perché Pescasseroli è anche la base di partenza di numerosissime e suggestive escursioni naturalistiche in una delle zone più belle d'Italia: è sede del Centro Visita del Parco Nazionale d'Abruzzo che ospita il museo e il centro di recupero per gli animali del parco; durante la nostra visita c’erano un lupo, un piccolo orso marsicano e un cervo.

Nei boschi e sulle montagne che circondano Pescasseroli dimorano infatti il Camoscio d'Abruzzo, l'Orso Bruno Marsicano, il Lupo Appenninico, l'Aquila Reale, la Lince, il Cervo, il Daino, ed altre specie più comuni quali il Cinghiale e la Volpe
E se non bastasse, nel periodo invernale Pescasseroli si trasforma in una importante ed attrezzata località sciistica, che garantisce la possibilità di sciare anche attraverso un innevamento programmato di tutte le piste di cui dispone.

La Scheda del Viaggio



Durata: 48 Ore
Dove Dormire: Rifugio Selva Bella Passo Godi
Dove Mangiare: A Sulmona da Clemente, a Scanno assaggio di pecorini tipici, a Pescasseroli al ristorante Plistia.
Soste lungo il percorso: Anversa degli Abruzzi e gole del Sagittario, Eremo di San Domenico, Lago Di Scanno, Scanno. Una sosta in vetta a Passo Godi e ultima tappa a Pescasseroli con visita all'ente parco Nazionale D’Abruzzo.
Auto utilizzata: Lexus NX
Km Percorsi: 400 (con partenza da Roma)
Litri di carburante consumati: 30
Costo carburante: Circa 42 euro
Costo caselli: 27 euro
Cosa e dove mangiare secondo Gustoblog

Giorno 1: Partenza da Roma, arrivo a Sulmona circa 160 km, visita del paese e delle diverse attrazione locali tra cui il museo dei confetti. Pranzo al ristorante da Clemente e ripartenza verso Anversa degli Abruzzi. Breve sosta tra i vicoli di Anversa con un affaccio alle rovine del Castello Normanno e poi sulla statale 479 a godere dei magnifici scenari delle Gole del Sagittario. Da Anversa direzione Villalago per una visita all’eremo di San Domenico e al lago omonimo. Da Villalago si risale ancora verso il lago di Scanno. Doveroso un breve giro sulla statale che costeggia il lago per godere dello scenario da ogni angolazione. Si continua risalendo al paese di Scanno, obbligatoria una passeggiata tra i suoi vicoli e gli scorci che Scanno offre ai suoi visitatori.

Giorno 2: Dopo la notte al rifugio Selva Bella, una passeggiata sui monti è d’obbligo per godere di paesaggi e scorci incantanti. Si può poi proseguire verso Pescasseroli pranzare al Plistia e concedersi due passi nel centro storico. Se poi cercate spunti per fare trekking nel Parco Nazionale di Abruzzo vi consigliamo di visitare l’Ente Parco per farvi un’idea della maestosità della riserva e cercare poi il vostro itinerario preferito. Il rientro verso Roma poi è breve passando per Pescina in un paio d’ore si è di nuovo a casa.

In collaborazione con Lexus

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