Il Nilo a Pompei, la mostra al Museo Egizio di Torino fino al 4 settembre

Torino, "Il Nilo a Pompei": quando l'Egitto incontra la romanità.


300.000 reperti provenienti da 20 musei italiani e stranieri che raccontano le tappe della diffusione di culti e contaminazioni artistiche dall'antico Egitto all'Italia del periodo romano. È il senso della mostra "Il Nilo a Pompei - Visioni d'Egitto nel mondo romano", aperta sino al 4 settembre al Museo Egizio di Torino.

Nove le sezioni espositive che portano idealmente in viaggio da Alessandria d'Egitto alla greca Delo fino a Pozzuoli, Cuma, Benevento, con un particolare focus su Pompei ed Ercolano. Per la prima volta vengono esposti a Torino reperti di grande valore provenienti da Pompei, come gli affreschi del Tempio di Iside o quelli della Casa del Bracciale d'Oro.

È la prima tappa del progetto "Egitto - Pompei", frutto della collaborazione tra il Museo Egizio, la Soprintendenza di Pompei e il Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Si parte da Pompei, il sito archeologico più importante d'Italia, per osservare come l'Egitto abbia profondamente influenzato il nostro paese, ha aggiunto il direttore dell'Egizio Christian Greco. "La globalizzazione non è un invenzione del XX secolo, nel Mediterraneo esisteva già nei tempi antichi", ha sottolineato Greco.

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Foto Wikimedia Commons.


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