Incontri in treno: Minyong che pedala per l'Europa

Minyong Jeong, in bici per l\\\'Europa

Cose che capitano prendendo un treno regionale, in perfetto ritardo (25 minuti) da una stazioncina della Toscana, come quella di Chiusi Chianciano Terme. Mentre sono lì che il tempo mi ammazza, mi accorgo di un giovane biker orientale che ha tutta l'aria di arrivare da lontano. Così, da buon italiano invadente e socievole, mi presento e facciamo conoscenza. Lui si chiama Minyong Jeong, ha 24 anni, e viene dalla Corea del Sud. E' qui dopo aver pedalato tra Bologna, Firenze e Siena. Ma in precedenza si è già fatto Londra, Parigi, Amsterdam, Amburgo e Berlino in 71 giorni.

Viene a Roma con me, gli mancano ancora 3 settimane circa per un totale di 90 giorni di viaggio. Il giro lo concluderà a Madrid. Il suo mezzo principale dopo i pedali è stato ovviamente il treno. La "Europe Line", la chiama, forse intendeva la raileurope.

Minyong Jeong, in bici per l\\\'Europa
Minyong Jeong, in bici per l\\\'Europa
Minyong Jeong, in bici per l\\\'Europa
Minyong Jeong, in bici per l\\\'Europa

Minyong Jeong, in bici per l\\\'Europa
Minyong Jeong, in bici per l\\\'Europa
Minyong Jeong, in bici per l\\\'Europa
Minyong Jeong, in bici per l\\\'Europa

In ogni caso la sua gentilezza e simpatia è coinvolgente anche per i feroci passeggeri nostrani che sbuffano fissando i binari all'orizzonte. Gli chiedo se ha avuto problemi in Italia con la bici da caricare e scaricare, ma lui sorride, il che può significare tutto.

Tuttavia quando finalmente arriva il convoglio, mi accorgo che Trenitalia, per una volta, fa ottima figura. Il capotreno aspetta Minyong praticamente alla cima delle carrozze, dove è situato il vagone per le bici, con estrema calma e cordialità lo aiutano a montare e bloccare la sua bici carica di diverse borse.

Minyong Jeong, in bici per l\\\'Europa
Minyong Jeong, in bici per l\\\'Europa
Minyong Jeong, in bici per l\\\'Europa
Minyong Jeong, in bici per l\\\'Europa

Quindi si riparte. Il treno riuscirà a recuperare ben 20 minuti nell'ultimo tratto, come sempre, per poi invece cederne qualcuno tra Roma Tiburtina e Termini. Io scendo con il Minyong, ragazzo sveglio, ma di poche parole. Un po' sorpreso da tanta attenzione. Gli dico che farà caldo ora, molto più di prima, ma lui mi risponde che gli piace. Contento lui.

Quando deve scaricare la bici però non aveva fatto i conti con l'ondata maleducata dei nuovi passeggeri in stazione, che salgono mentre lui dovrebbe scendere. Troppo gentile, ovviamente. Ma alla fine ci riesce. E' a Roma. Buona fortuna Minyong! E buone pedalate!

Minyong Jeong, in bici per l\\\'Europa
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