In Lombardia un bando per gestire 33 alpeggi

L'ERSAF concede 33 alpeggi collocati all'interno delle foreste della Lombardia

A picture taken on June 28, 21013 shows a high pasture chalet, French Alps, during a transhumance of goats and cows to summer pastures in the mountains in Saint-Martin-de-Belleville. AFP PHOTO / JEAN-PIERRE CLATOT (Photo credit should read JEAN-PIERRE CLATOT/AFP/Getty Images)

Siete manager in carriera ma il vostro sogno è sempre stato quello di diventare bovari? Avete la passione per la campagna, le transumanze, la mungitura del latte? Occhi aperti allora, perché c’è un bando che fa al caso vostro.

Si tratta di un bando d’asta pubblica per la concessione di 33 alpeggi, collocati all’interno delle 20 Foreste di Lombardia gestite per conto della Regione. Per alpeggio si intende l’attività in sé, ma l’ ERSAF, ente strumentale di Regione Lombardia che presta servizi all’agricoltura e alle foreste, concede ai vincitori del bando l’area e la struttura annessa per le attività silvo-pastorali per valorizzare il patrimonio forestale regionale attraverso

“la promozione dell’attività agro-pastorale svolta da giovani imprenditori, la ricerca di soluzioni innovative nella gestione multifunzionale dell’alpeggio, la valorizzazione dei prodotti tipici, la conservazione della biodiversità, il presidio del territorio, la promozione della cultura di montagna, nonché l’offerta di attività agrituristiche”.
I 33 alpeggi si trovano su tutto il territorio lombardo

; in particolare due sono in provincia di Sondrio nella Foresta regionale Val Masino; uno è in provincia di Bergamo, nel territorio del comune di Mezzoldo (Foresta Azzaredo Casù) e gli altri sei in provincia di Brescia - cinque nella Foresta ValGrigna, nei comuni di Esine, Berzo, Bienno e Bovegno; uno in comune di Bagolino (Foresta Valle Vaia) e due nella Foresta Gardesana occidentale, nei comuni di Gargnano e di Tremosine.

Agevolazioni per i giovani agricoltori (18-30 anni alla data di inizio concessione) per i quali durate i primi 3 anni sarà ridotto notevolmente il canone d’affitto, in modo da incentivarli a lavorare e vivere in montagna, “condizione essenziale perché la montagna continui a vivere”.

Per informazioni e per scaricare bando e domande di presentazione basta cliccare sul sito dell’ERSAF.

 

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