Dove andare in Vietnam, Hue la città dei Fantasmi

Hue, la Città dei fantasmi dove i morti sono onorati più dei vivi


A una ventina di chilometri a est di Hue, l'antica capitale imperiale del Vietnam, si nasconde un tranquillo villaggio di pescatori conosciuto come la "Città dei fantasmi" dove i morti vivono in palazzi più sontuosi dei vivi.

Gli abitanti di An Bang fanno a gara per costruire mausolei sempre più opulenti ed elaborati per gli antenati e talvolta anche per familiari non ancora trapassati. Il cimitero, con le sue strutture coloratissime, è stato costruito sulle spiagge bianche del posto e si allunga a fianco della strada principale per tre chilometri.

Alcune tombe possono essere scambiate per dimore residenziali. Fieri leoni abbondano ovunque come i draghi che montano la guardia agli angoli dei tetti. I sepolcri del cimitero di An Bang giustappongono stili ecumenici se non sincretisti: buddisti, taoisti, cattolici, vietnamiti, cinesi, esotici, mentre molte costruzioni simulano copie, più o meno ben riuscite, dei santuari dedicati a sovrani Nguyen e custoditi a Hue.

La maggior parte degli abitanti del villaggio riceve rimesse da parenti residenti all'estero per costruire i mausolei le cui lapidi talvolta indicano con orgoglio tra l'ingenuo e il kitsch i costi sostenuti nella costruzione, cifre che spesso si collocano tra i 25 e i 50mila dollari. Somme a dir poco incongrue, soprattutto se messe a confronto con le umile dimore dei pescatori locali.

Il consenso, com'è facile intuire, spesso non è universale. "Gli abitanti del villaggio costruiscono tombe gigantesche per mostrare la pietà filiale nei confronti degli antenati che li ripagheranno a loro volta benedicendoli" spiega Hoang Dinh Xuan Thinh, vice sindaco della comunità. "Personalmente, ritengo che si tratti di un colossale spreco di denaro" conclude ateo e lapidario.

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Foto CEphoto, Uwe Aranas

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