La grotta di Lascaux, la Cappella Sistina del Paleolitico, in una copia a grandezza naturale

Pronta nell'autunno 2016 la riproduzione della "Cappella Sistina del Paleolitico"

Gli affreschi preistorici di questo complesso che sorge in Francia, nella Dordogna, sono patrimonio dell'umanità dell'Unesco. Minacciate prima dall'anidride carbonica prodotta dai visitatori, poi dalle muffe, le grotte sono state chiuse al pubblico definitivamente nel 2008. Un team di scienziati e di artisti lavora da tre anni in un laboratorio di Montignac per ridare vita in qualche modo a queste magnifiche grotte. Novecento metri quadrati di pareti comporranno la riproduzione a grandezza naturale della grotta.

"Tutti i dettagli di minerali che vedete sulla parete sono il frutto di un lavoro di rimodellamento: incisioni, sculture e cesellature a mano", spiega Francis Rigenbach, direttore artistico del progetto in questo atelier a Montignac.

A questo punto sulle pareti in polistirene il testimone passa ai pittori. Delle immagini digitali degli affreschi originali sono proiettate sulle pareti per rendere il lavoro più semplice. Questa è la sala della riproduzione del gioiello più celebre della grotta: la sala dei tori. Una volta terminati i lavori, queste riproduzioni saranno assemblate e trasportate al futuro Centro internazionale d'arte parietale di Montignac. Il museo, realizzato sulla collina dove fu scoperta la grotta nel 1940, sarà aperto al pubblico in autunno.

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Foto Prof Sax.


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