Istanbul, la paura non ferma i turisti tedeschi

"C'è una atmosfera triste, la gente è venuta qui per passare delle buone vacanze e si è trovata con l'ombra nera del terrorismo, ma non vogliamo andarcene, perché questa è una città meravigliosa e non vogliamo arrenderci al terrorismo" spiega una giovane turista tedesca.

L'atmosfera a Sultanahmet, il centro nevralgico del turismo a Istanbul è tesa ma la paura non ferma i turisti. La zona tra la chiesa di Santa Sofia e la Moschea Blu intorno al luogo dell'attentato che ha provocato la morte di 10 cittadini tedeschi è presidiata dalla polizia, ma sulla piazza oltre a moltissimi giornalisti, sono ricomparsi i turisti.

Il Ministro dell'interno Tedesco ha visitato il luogo dell'attentato insieme al primo ministro turco Ahmet Davutoglu e ha chiarito che non ci sono indicazioni che l'attacco kamikaze di martedì a Istanbul fosse specificamente diretto contro cittadini tedeschi.

"Non vedo ragioni per rinunciare ai viaggi in Turchia" ha detto il ministro tedesco in conferenza stampa. "Tutti dobbiamo essere solidali con la Turchia, anche la Germania deve esserlo" aggiunge un turista tedesco. Dalle indagini intanto è emerso che l'attentatore suicida il 28enne Nabil Fadli era un cittadino saudita che aveva recentemente fatto richiesta di asilo in Turchia.

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Foto Moyan Brenn.

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