Low cost VS compagnie di bandiera, ecco chi dominerà i cieli

I dati della Commissione per i trasporti dell’Ue parlano chiaro: le low cost guadagano successo. E aumentano le tratte

LONDON - MAY 15: Passengers prepare to board a low cost flight from Stansted airport on May 15, 2006 in London. Low cost airlines are increasing their market share in Europe by offering flights as low as 14 pence (plus taxes) to destinations across the Continent. (Photo by Peter Macdiarmid/Getty Images)

Ogni anno, milioni di passeggeri abbandonano i sedili delle compagnie di bandiera per sedersi su quelli, più scomodi ma più economici, delle compagnie low cost. Un successo a tanti zero che in questo 2016 in arrivo vedrà una vera e propria guerra tra i due fronti.

I dati, presi dal Corriere della Sera, parlano chiaro: da una parte ci sono i viaggiatori che scelgono il lusso e la comodità delle compagnie mediorientali, dall'altra ci sono quelli che scelgono la classe economy; in mezzo, le compagnie nazionali, che temono un'ulteriore perdita di clienti a causa del prezzo basso del petrolio che nei prossimi mesi dovrebbe far scendere ulteriormente il quello dei biglietti.
Questi i numeri (presentati in un documento del 7 dicembre della Commissione per i trasporti dell’Ue): su 13,9 milioni di passeggeri, il 48% è sulle low cost, il 38% sui vettori tradizionali, il 14% sui charter.

A capo di tutte è ancora una volta Ryanair, che chiuderà il 2015 con cento milioni di persone che hanno volato con lei; segue easyJet con 65 milioni di passeggeri, Norwegian e Vueling con oltre 22 milioni, quindi Wizz Air e Pegasus (rispettivamente 17 e 16,8 milioni).
La classifica - stilata dalla società specializzata Capa - è la seguente: nelle tratte europee primeggia Ryanair, seguita da easyJet, Lufthansa (vettore tradizionale), Turkish Airlines, la scandinava Sas, Air France, Aeroflot e l’inglese British Airways.

Le compagnie low cost dominano, dunque, e non hanno intenzione di fermarsi. Come? Ognuna focalizzandosi su determinate tratte a partire dal 2016: Ryanair punterà di più su Germania, Spagna e Italia; EasyJet su Austria, Olanda e Portogallo. Le tratte interne della Spagna saranno potenziate da Vueling, così come quelle con Svizzera, Algeria e Austria, mentre Norwegian toccherà la Spagna e Regno Unito. Wizz Air punta invece su Polonia, Svezia, Bulgaria e Norvegia. Senza considerare tutta l'area mediorientale, tipicamente turistica, come Egitto, Marocco e sud Turchia, nel prossimo piano di volo di easyJet , proprio come fa già Ryanair con il suo scalo a Ovda, nel deserto del Negev, Mar Rosso.

Una new entry nel vasto mondo degli aerei a prezzi stracciati sarà Transavia: la low cost del gruppo Air France/Klm ha deciso di prendersi lo scalo di Monaco (una delle basi di Lufthansa per i voli a lungo raggio) e da fine marzo collegherà con i suoi Boeing 737 Baviera e Italia a partire da 29 euro.
Tutto questo mentre le compagnie di bandiera si affannano a restare in aria, con tagli al personale e ridimensionamento dei voli; qualcun'altra è fallita (come l'ungherese Malev), altre si sono a malincuore accorpate con low cost europee ed extraeuropee per evitare il fallimento.

DINARD, FRANCE - MAY 15: Passengers prepare to disembark from a low cost flight on May 15, 2006 in Dinard, France. Low cost airlines are increasing their market share in Europe by offering flights as low as 14 pence (plus taxes) to destinations across the Continent. (Photo by Peter Macdiarmid/Getty Images)

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