Malesia, tre jumbo abbandonati in pista

Dallo scalo malese fanno sapere: "se tra 2 settimane non vengono reclamati diventano nostri"

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Sono fermi sulla pista dello scalo di Kuala Lumpur, in Malesia, da anni. Senza nessuno che li venga a reclamare. Non stiamo parlando di bagagli, ma di aerei: 3 Boeing 747 parcheggiati come fossero biciclette sulle piste di decollo e atterraggio. Dopo 3 anni di silenzio e mistero, però, dall'aeroporto hanno preso una decisione: o ve li venite a prendere o diventano nostri.

"Il proprietario si faccia vivo entro due settimane e si porti via i tre aerei. Altrimenti ce li prendiamo noi", questo hanno fatto sapere dallo scalo asiatico. Se entro qualche giorno non arriva risposta, i tre bolidi  fermi nei parcheggi B61 ed M3 dell’aeroporto internazionale di Kuala Lumpur diventeranno proprietà dell'aeroporto. Bolidi che, a detta di qualcuno che in quello scalo ci lavora da tempo, stanno lì da almeno un decennio. Ma come è possibile? E soprattutto, chi è il proprietario?

Per scoprirlo, basta cercare il loro numero di registrazione sui registri aeronautici. E' venuto fuori allora che il loro proprietario è l’islandese Air Atlanta. O, meglio, lo era: sì, perchè nel frattempo sui documenti ufficiali dello stato dell'Islanda questi veivolo non ci sono più, così come non sono più sui registri di volo. L'ultima volta che hanno spiccato le ali risale al 2009-2010.

Allora? Allora appellandosi ad una normativa dell’aviazione civile che risale al 1969, l'aeroporto di Kuala Lumpur ha affisso l'ultimatum: 14 giorni per venirseli a prendere - pagando ovviamente una onerosa sanzione - oppure saranno rivenduti o utilizzati  per rientrare delle spese effettuate.
A farli volare per l’ultima volta sono stati la divisione cargo della compagnia Malaysia Airlines e l’araba Saudia, che li avevano noleggiati; una volta utilizzati, li hanno restituiti al legittimo proprietario, e lasciati nello scalo malese, fermi. Per altre due settimane, poi saranno testati e se non risultano in buono stato, smantellati. Si spera.

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