Voli Ue, i nuovi controlli: come funzionano, cosa cambia

L’accordo fra i Paesi dell’Ue favorirà lo scambio di informazioni finalizzato alla sicurezza e all’antiterrorismo

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Il Consiglio degli Affari Interni Ue ha concluso ieri, dopo cinque anni di negoziazioni fra le parti, un pre-accordo sulla direttiva Pnr per la registrazione dei dati dei passeggeri nell’aviazione civile che viene considerata di grande importanza per il controllo, la prevenzione e le indagini nell’ambito della criminalità organizzata e del terrorismo internazionale. L’ultimo atto formale dell’intesa sarà il sì del Parlamento Europeo, previsto per il 15 dicembre.

Che cos’è il Pnr


Pnr è acronimo di Passenger name record ovverosia un registro dei nomi dei passeggeri. Gli elementi che finiscono nel Pnr sono i dati anagrafici, il numero di biglietto e di posto, gli scali di partenza e di arrivo, gli strumenti di pagamento e il luogo in cui questo è avvenuto. Il Pnr è ritenuto importante per tracciare i movimenti di terroristi e criminali e al momento non è obbligatorio, anche se la metà dei paesi europei ha deciso di ricorrervi per i voli di propria competenza. Una volta approvata sarà invece vincolante per i 28 Paesi dell’UE.

Come verranno utilizzati i dati


Nell’accordo sono stati provisti elementi di compatibilità in grado di consentire alle polizie europee di vigilare sui movimenti dei viaggiatori: tutti i sistemi saranno uguali e facilmente consultabili, rendendo più agevoli gli scambi di informazioni fra le nazioni europee. I singoli Paesi dovranno decidere “volontariamente” se scambiare i dati anche su voli interni e charter. I dati saranno visibili a tutti gli inquirenti per 6 mesi e, finito questo tempo, per quattro anni saranno consultabili mediante una procedura di criptazione a tutela della privacy dei viaggiatori. Attualmente i dati sono già immagazzinati in 14 Paesi e le nuove norme entreranno in vigore al più presto, dopo la pubblicazione della normativa sulla Gazzetta Ufficiale.

Cosa cambia per chi viaggia


Quando prendiamo un aereo i nostri dati sono già immagazzinati, ma, adesso, saranno consultabili dalle polizie europee. Formalmente e dal punto di vista dei controlli effettuati in aeroporto non vi è alcun tipo di alterazione, ma il Pnr permetterà alle polizie europee un accesso ai database di compagnie e aeroporti più rapido rispetto al recente passato, con norme uniformi a livello continentale.

 

 

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