Il Natale 2015 a Ossana in Valle di Sole in Trentino

Dice il Sindaco di Ossana: "Anche tanti e tanti anni fa la gente comune forse non voleva la guerra. Di fatto la guerra era stata imposta. Questo fatto dimostra come austriaci e italiani si volessero bene, festeggiando insieme la notte di Natale. Come viene raccontato esplicitamente da questo presepe".


Centocinquanta presepi raccontano, nel piccolissimo comune di Ossana nella val di Sole, vicino Trento, il bisogno di pace e fratellanza. E' un racconto semplice, che utilizza un mezzo antico e umile, come il presepe, per costruire negli ultimi sedici anni una tradizione nuova, quella di aprire case, rimesse, stalle per ospitare le opere provenienti da tutta Italia.

Dice il sindaco di Ossana: "Per noi questo è un simbolo di pace che vorremo rivolgere al mondo, forse è un po' presuntuoso, ma nel nostro piccolo nel nostro cuore, viviamo questo momento in questo modo"

Un filo rosso si snoda per tutto il paese segnando i luoghi dove sono ospitati i presepi di scuola e fattezze diverse, da quella classica napoletana a quella piacentina, fino ai più originali o stravaganti, come il presepe nella fontana con dei delfini al posto di Giuseppe e Maria.

Lo scorso anno l'iniziativa ha attirato oltre 20mila persone nel periodo natalizio, moltissime in arrivo dall'Austria e dalla Germania. Punto di arrivo del percorso di visita è il castello di san Michele dove un presepe racconta un episodio avvenuto la notte di Natale del 1917, durante la Prima Guerra Mondiale.
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Foto Maurizio Bellet.

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