Cosa fare a Milano, i musei civici: aumentate le visite durante Expo 2015


Oltre mezzo milione di visitatori in più rispetto allo stesso periodo del 2014: i sei mesi di Expo hanno portato sotto i riflettori anche i musei di Milano, che hanno visto, tra maggio e ottobre, crescere gli ingressi del 50%. Numeri che sono motivo di soddisfazione per la giunta, ma soprattutto per Milano tutta, che esce così dallo stereotipo della città del lavoro e della moda.

Un'identità che si radica, nei numeri diffusi dal Comune, soprattutto intorno al Duomo, il cui museo ha registrato una spettacolare crescita delle visite: +382%. "Il Museo del Duomo - ha spiegato l'assessore Del Corno - ha beneficiato di una operazione molto intelligente condotta dalla Veneranda Fabbrica, ovverosia quella di associare la visita del Duomo a quella del museo. Un'operazione che non è solo di marketing, ma è soprattutto un'operazione culturale, perché è del tutto evidente che si comprende molto meglio l'importanza religiosa e anche civile del monumento Duomo laddove si affianca alla visita anche il museo".

Molte bene anche i musei del Castello Sforzesco, che hanno registrato un +128% grazie alla nuova collocazione della Pietà Rondanini di Michelangelo. Ma il segno più arride in modo significativo anche al Museo del 900, alla Galleria d'Arte moderna, al Museo della Scienza e della Tecnica e alla Pinacoteca di Brera. Se a questo si aggiunge che nel corso del semestre di Expoincittà sono nati cinque nuovi musei a Milano, ecco che il quadro dell'offerta culturale si completa al rialzo. Tante aspettative che la città deve ora mantenere, anche dopo la fine dell'Esposizione universale.

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Foto Giorgio Galeotti.

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