Attacco a Parigi, colpita la capitale del turismo europeo

A man wrapped in a French flag takes part in a gathering during a minute of silence to pay tribute to victims of the attacks claimed by Islamic State, on November 16, 2015 at the Place de la Republique in Paris. France and other countries in Europe held a minute's silence in memory of the victims of the worst ever terror attacks on French soil. AFP PHOTO / LOIC VENANCE (Photo credit should read LOIC VENANCE/AFP/Getty Images)

Ecco alcune informazioni per chi in questi giorni deve viaggiare in direzione Francia, Parigi, ma anche verso tutte le altre mete europee che dopo gli attentati terroristici del venerdì 13 novembre hanno potenziato i sistemi di sicurezza.

Nessuna chiusura delle frontiere, come detto inizialmente dal presidente francese Hollande, ma sicuramente un'intensificazione dei controlli agli aeroporti di partenza e di arrivo. Rafforzati i controlli in tutti gli hub, non solo quello francese, e potenziati anche quelli terrestri, alla frontiera con la Francia,  nel timore che esponenti della cellula terroristica  possano tentare di  passare il confine.

Per viaggiare è necessario un documento d'identità, passaporto o carta d'identità. Per quest'ultima in particolare, dovrà essere valida e soprattutto non deve avere  il timbro di rinnovo, ma una volta scaduta va richiesta nuova agli uffici comunali.

E' preferibile andare in aeroporto una media di 2-3 ore prima dell'imbarco, affinchè abbiate tutto il tempo per i controlli necessari.

L'attacco terroristico a Parigi dello scorso 13 novembre è anche un duro attacco ad uno dei settori che rendono la capitale della Francia leader europea tra tutte: il turismo.

La volontà di colpire settori ben precisi, legati all'intrattenimento e alla mondanità, proprio come in Tunisia e in Egitto, è una strategia ad hoc che punta non solo ad aumentare la sensazione di vulnerabilità e insicurezza tra le persone, ma anche e soprattutto a bloccare quello che per Parigi è l'ossigeno: l'intrattenimento. Con le sue sale concerto, gli stadi, i musei, gli eventi culturali, l'attacco è alla movida "libertina" e al turismo, punta di diamante di questa città che in meno di un anno è stata colpita 2 volte: prima di questa, l'attacco alla redazione di Charlie Hebdo, il 7 gennaio 2015.

A Parigi turismo è sinonimo di business:  solo nel 2014 più di 83 milioni i turisti stranieri hanno visitato la Francia, una posizione di leadership mondiale finora inattacabile, numeri che economicamente parlando significano il 7 per cento del PIL, per un valore anche superiore ai 200 miliardi di dollari l'anno. Un trend che per il 2015 era previsto in crescita, puntando al record degli 85 milioni per arrivare entro il 2030 a 100 milioni. Un settore che impiega circa  2 milioni di lavoratori, oltretutto.

Numeri che non si erano arrestati nemmeno dopo la strage di Charlie Hebdo, con una campagna di comunicazione ad hoc e attraverso un lavoro di promozione sui principali mercati, dalla Cina al sud est asiatico.  Numeri che subiranno inevitabilmente uno stato d'arresto, dopo gli ultimi, tragici fatti.

PARIS - JUNE 10: The sun sets behind the Eiffel Tower on June 10, 2008 in Paris, France. (Photo by Mike Hewitt/Getty Images)

 

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