L'aeroporto di Milano Malpensa rinuncia alla terza pista

I 500 del borgo di Tornavento, e gli alberi che vivono nei 330 ettari di boschi protetti dall'ente lombardo Parco del Ticino possono tirare un sospiro di sollievo. Ora è ufficiale: la terza pista dell'aeroporto varesino di Milano Malpensa non si farà.

Il progetto era quello di potenziare sia il traffico passeggeri, che il traffico merci, costruendo una più vasta area per queste, ma la compagnia di gestione dell'aeroporto, ha dovuto prendere atto che le premesse per varare il progetto non si sono realizzate. Siamo infatti a 18 milioni di passeggeri, contro i 25 milioni previsti, e Lufthansa non ha preso il posto di Alitalia.

E allora si fa marcia indietro, si annulla il progetto perché non più sostenibile economicamente, e si scelgono altre linee di sviluppo: "Malpensa non sarà più un hub con una grande compagnia aerea che opera nel lungo raggio ma è, e continuerà a essere, un aeroporto intercontinentale point to point". Saggia decisione per quello che comunque è il secondo aeroporto italiano per il traffico passeggeri, e per no-contest il più grande d'Italia per il traffico merci.

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Foto Philipp Tropschug.

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