A Mosca inaugurato il più grande Museo dei Gulag sovietici


La Russia fa i conti con il suo passato, per questo a Mosca è stato inaugurato il più grande Museo dei Gulag. La struttura su 4 piani a pochi passi dal Cremlino racconta l'orrore dei campi di Stalin e cerca di spiegare l'enorme portata della repressione subita dai cittadini sovietici durante il regime del dittatore georgiano.

Nelle sale, la denuncia assume la forza dei numeri: 20 milioni i deportati nei gulag e condannati a lavori forzati, 12 milioni i morti, un milione i fucilati senza un processo nel solo 1938.

Giacigli dei detenuti, poveri abiti strappati, catene, manette, picconi e immagini della propaganda sovietica, si presenta così il più grande Museo statale sulla storia dei gulag, inaugurato a 24 anni dal crollo dell'Urss e a più di mezzo secolo dall'ordine con cui Krusciov cercò di porre fine all'orrore per cancellare Lenin e Stalin.

Pannelli interattivi permettono di visionare i documenti secretati per decenni, le lettere dei prigionieri, gli elenchi con i nomi degli arrestati, degli scomparsi e dei morti.
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Foto Brandon.

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