Cosa vedere in Lituania, il parco dedicato a Stalin


Tra gli stati baltici, Lituania, Estonia e Lettonia, la Lituania è stata la prima ad ottenere l'indipendenza, non prima di essere passata attraverso un anno di rivolta contro gli occupanti sovietici, tra il 1990 e il 1991, quando finalmente l'URSS ne riconobbe l'indipendenza. Anche se poi la Lituania, che da quest'anno ha adottato l'euro, dovette aspettare altri due anni, prima di vedere l'ultimo soldato sovietico abbandonare il paese.

Con l'indipendenza, come anche con la caduta del comunismo, anche in Lituania si iniziò a distruggere i simboli dell'odiato potere, statue di Stalin comprese. Solo che in questo caso, un imprenditore locale, tale Malinauskas, chiese alle autorità la concessione di queste "memorabilia", per la costruzione di un parco. E così è stato, ha chiesto alle autorità lituane di concedergli il possesso delle sculture, in modo che potesse costruire un museo finanziato privatamente.

Un parco a tema "sovietico", con ricostruzione di un gulag, il famigerato campo di prigionia, con tanto di camminamenti in legno, torri di guardia e recinzioni di filo spinato. Ma il parco, decisamente poco convenzionale, ospita anche campi da gioco, un mini-zoo e caffè, dove trovano spazio reperti dell'era sovietica. Non mancano spettacoli con rievocazioni storiche dell'epoca sovietica. Il Grūto Park, a Druskininkai, 130 chilometri a sud da Vilnius.

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Foto Wojsyl.

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