Dove mangiare a Cuba: i Paladares dell'Avana


Cuba, uno degli ultimi stati comunisti al mondo, dove l'attività economica è interamente in mano dello Stato, con qualche eccezione, introdotta due decenni fa, per fronteggiare la crisi indotta dall'embargo imposto all'economia dell'isola. E così, accanto alle case particular, una sorta di B&B locale, a Cuba si sono sviluppate le Paladeres, dei piccoli ristoranti a conduzione familiare.

E così, mentre l’ultimo muro della guerra fredda inizia a barcollare sotto la bandiera americana che dopo 54 anni sventola di nuovo di fronte all’ambasciata riaperta lo scorso 20 luglio all’Avana, un nuovo fermento corre per la capitale dell'isola caraibica: le cadillac anni ’50 sfrecciano più lucide che mai lungo gli 8 km del Malecón, il lungomare dell’Avana, gli hotel sono affollati così come i paladares, alcuni proprio da non perdere come Dona Eutimia a due passi dalla Cattedrale, La Guarida, set del film Fragola e cioccolato, e Dona Carmela, immerso in un fresco giardino.

Un'ottima scelta per una cena all'Avana, prima di sorseggiare un mojito, che sull’isola è fatto con la yerbabuena e non con la menta, o un daiquiri alla Floridita.

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