Mosca, la spiaggia per nudisti rischia la chiusura

Le autorità locali minacciano la chiusura del Serebryany Bor perchè considerato "un luogo per depravati"

gettyimages-2833900.jpg

"Un luogo per depravati". Con questa motivazione il Serebryany Bor, storico parco che sorge lungo il fiume Moscova, a pochi chilometri da Mosca, rischia di chiudere. Una meta storica per i nudisti, che ogni estate cercano refrigerio gettandosi nelle acque del lago, sebbene ci sia il divieto di balneazione.

Il Serebryany Bor da più di 30 anni è ritrovo per i nudisti, che non fanno nulla di male se non seguire una filosofia di vita che li vuole privi di indumenti quando è possibile, come in questa spiaggia. Eppure la loro libertà è seriamente minacciata dalle autorità cittadine, che hanno intenzione di chiudere il parco. Tra questi c'è  la deputata alla Duma Lyudmila Stebenkova, che senza peli sulla lingua ha dichiarato: "Queste persone sono depravate. Non possiamo incoraggiare il vizio. Sono completamente fuori di testa".

La caccia al nudo è in realtà l'ennesima deviazione omofoba della Russia conservatrice, che vuole gli omosessuali fuori dalla società, come dimostrano le numerose leggi contro LGBT emesse da Putin. Qualche mese fa è stata chiusa una spiaggia per nudisti a San Pietroburgo, ora è la volta della "pineta d'argento", questo il significato del Serebryany Bor. Eppure non è solo una questione di perbenismo. Dietro, come rivela il Guardian, si celano profitti legati al settore immobiliare. La spiaggia, infatti, si trova in una posizione molto privilegiata che fa gola a costruttori locali.

Scrive  Sergei Mityushin, leader dei naturisti locali: "La nostra comunità avrebbe preso volentieri in considerazione un luogo alternativo, ma nessuno dalla amministrazione comunale ci ha mai contattato o ci ha chiesto di venire a discutere le opzioni". L'uomo ha raccontato come ci sono luoghi alternativi, come la cava di Lyubertsy, più riservata e tranquilla, ma le offerte di compromesso sono state totalmente ignorate dalle autorità locali.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail