A Trieste al Pedocin, la spiaggia divisa da un muro

Una spiaggia divisa da un muro, con gli uomini da una parte e le donne dall'altra

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Una spiaggia divisa da un muro, con le donne da una parte e gli uomini dall'altra. Non siamo in nessun paese del Medio Oriente, ma ai Bagni comunali Lanterna, a Trieste.

Meglio noto come Pedocin, questo stabilimento balneare è l'unico in Italia ( e forse anche in Europa) ad avere la spiaggia - mare incluso - divisa per sessi, con i bagnanti di qua e le bagnanti di là. A dividerli, un muro, innalzato più di un secolo fa (nel 1903), quando  il comune di Trieste decise di edificare dei veri e propri bagni in centro città, suddivisi da uno steccato prima e da un muro poi, che separasse uomini e donne con bambini.

La spiaggia non è divisa equamente: maggiore spazio è stato concesso alle donne per la presenza dei bambini. Ci sono due ingressi, uno per le donne e i minori di 12 anni, l'altro per gli uomini. L'ingresso costa un euro e per accedere dall'altra parte bisogna avere un permesso speciale.

Nonostante sia stato proposto l'abbattimento del muro, alla fine si è deciso di lasciarlo lì, per volere degli abitanti; nel 2009 infatti il bagno è stato interamente ristrutturato e riverniciato con i colori originali,  azzurro e bianco. Il motivo per cui non viene buttato giù è perchè comunque è un pezzo di storia, ma anche perchè permette ai bagnanti una libertà che sulle spiagge promiscue non potrebbero.

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