I castelli catari candidati a entrare nel Patrimonio UNESCO

Imponenti fortificazioni costruite intorno al XII secolo che si trovano nella regione francese della Linguadoca-Rossiglione

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Imponenti fortificazioni costruite intorno al XII secolo che si trovano nella regione francese della Linguadoca-Rossiglione. Sono i Castelli catari, protagonosti della Crociata albigese, svolsero un ruolo fondamentale della regione Midi-Pirenei per l’espansione della Chiesa catara e, più tardi, per la protezione di questi Cristiani perseguitati.

Queste fortificazioni oggi sono tra le attrazioni turistiche più gettonate della regione francese della Linguadoca. Arroccate sulle cime più alte delle montagne, difficili da raggiungere e per questo ancora più affascinanti e imponenti, queste costruzioni sono sostanzialmente dei villaggi fortificati con al centro il torrione in cui viveva il signore locale e ora le si vorrebbe inserire nel patrimonio mondiale dell'Unesco.

"I catari non erano dei costruttori - spiega il sindaco di Duilhac, sede della rocca di Peyrepertuse - loro non hanno mai costruito nulla. Queste sono delle fortezze medievali edificate su antichi castrum che appartenevano ai signori occitani e che furono conquistate durante le crociate".  Le rocche catare più importanti sono quelle di Montségur, di Lastours/Cabaret, Peyrepertuse, Puivert, Puilaurens, Queribus, Termes, Aguilar e Roquefixade. Ogni anno queste rocche  attirano circa 400mila turisti da ogni parte del mondo.

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