Everest: trekking al campo base

Il campo base dell’Everest è diventato ormai meta di viaggi per gli appassionati di trekking: come raggiungerlo? Quali sono le difficoltà che si incontrano lungo il cammino?

Forse avrete visto il trailer del film Everest diretto da Baltasar Kormákur, che apre, fuori concorso, la 72ª Mostra Internazionale d'arte cinematografica di Venezia ed è in uscita nelle sale il 24 settembre. Il film narra di una spedizione avvenuta nel 1996 sull’Everest, una delle numerose ascensioni alla vetta più alta e più ambita al mondo, e regala al pubblico emozioni e scenari da lasciare senza fiato, impossibile non rimanere affascinati dalla bellezza sconfinata di questo ottomila. Non pensiate che raggiungere il campo base dell’Everest sia esclusivo appannaggio di scalatori professionisti: anche chi è solo appassionato di montagna può compiere l’impresa di raggiungerlo e fermarsi dinanzi all’aspra bellezza della natura.

Il trekking al campo base dell’Everest può essere fatto da qualunque persona che sia sufficientemente allenata per camminate sei/sette ore per una decina di giorni: per il resto bisogna seguire il percorso che, peraltro, è ben tracciato e abituare il proprio organismo alla mancanza di ossigeno dovuto all’altezza.

Raggiungere il campo base dell’Everest non è solo vivere l’emozione di sedersi ai piedi della montagna più alta del mondo: è anche sperimentare la mancanza di ossigeno, il freddo, immaginare il duro lavoro dell’ascesa dell’Himalaya e, non ultimo, sentirsi piccoli dinanzi alla maestosità delle vette. La bellezza rocciosa che ci si staglia dinanzi è impareggiabile e il cammino per raggiungerla è ugualmente pieno di meraviglie.

Il percorso per raggiungere il campo base dell'Everest


Everest - campo base

A Katmandu, capitale del Nepal, inizia il viaggio e ci sono molte guide che possono aiutarvi a compiere il cammino. Però, se siete avventurosi, con un peso massimo di 12 chili sulle spalle e una mappa aggiornata potete compiere l’ascesa al campo base anche senza guide. Il percorso del trekking è uno solo: si può partire da Jiri (percorso classico) o da Lukla, che si raggiunge con un piccolo aereo. È consigliato comunque partire da Lukla, anche per motivi di sicurezza.

Da Katmandu si raggiunge quindi Lukla e si inizia un cammino di andata e ritorno che può durare al massimo 13 giorni, inclusi un paio di giorni di adattamento all’altezza. L’unico trasporto possibile nelle montagne in cui abitano gli sherpa, è un aereo di piccole dimensioni: né moto, né fuoristrada o simili. C’è solo una pista di atterraggio che dovrete guadagnare una volta terminata la vostra camminata al campo base per poter tornare a Katmandu.

Il miglior periodo per fare trekking al campo base dell’Everest va da settembre a novembre e poi da marzo a maggio. Settembre, forse, non garantisce il tempo migliore però è senza dubbio una delizia camminare per quei “monti” senza imbattersi continuamente nei turisti! Per poter entrare nella riserva naturale dell’Everest è fondamentale procurarsi il permesso a Katmandu: senza tale permesso, non potrete continuare la vostra camminata.

Lungo il percorso verso il campo base si trovano diversi villaggi dove mangiare e dormire. I prezzi salgono mano a mano che ci si avvicina al campo base, anche perché è sempre più scomodo rifornirsi a una tale distanza; tuttavia potreste incontrare tanti portantini che si caricano sulle spalle il necessario per vivere (e sfamare quanti si avventurano da quelle parti).

Il panorama lungo il cammino per il campo base dell’Everest

Durante la salita si attraversa la valle di Khumbu sotto le vette più spettacolari e alte del mondo. Nel corso del cammino il vostro sguardo si estenderà sull’Ama Dablam, sul Lhotse – la quarta montagna più alta della Terra –, sul Cholatse, sul Pumori, sul Lingtren prima di giungere sull’ultimo cammino della Terra fino a raggiungere i piedi del mitico e colossale Everest, che potrete ammirare per ore e ore a un’altezza di 5.550 metri.

Il campo base dell’Everest è raggiunto dal 3G, per cui è possibile inviare video, foto ed email, come anche chiamare a prezzo contenuto. Ma se andate fino lassù, forse potreste anche evitare di cadere nella “tentazione” della tecnologia e godervi lo spettacolo che avete conquistato passo dopo passo.

Se il vostro sogno è quello di vedere il mondo dall’alto con i vostri stessi occhi, senza dover prendere un aereo, ora sapete come fare!

Iniziativa in collaborazione con Universal Pictures International Italy

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